Generale americano: Non ci aspettavamo che l’Iran distruggesse le nostre basi
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Pars Today – L’ex presidente dello Stato Maggiore congiunto delle Forze Armate statunitensi, criticando la decisione di Trump di mantenere le portaerei schierate per un periodo prolungato nella guerra contro l’Iran, ha ammesso che gli Stati Uniti non si aspettavano che le loro basi nella regione venissero distrutte e rase al suolo dall’Iran.
(last modified 2026-08-17T07:44:13+00:00 )
Ago 17, 2026 09:43 Europe/Rome
  • Mike Mullen, ex presidente dello Stato Maggiore congiunto delle Forze Armate statunitensi
    Mike Mullen, ex presidente dello Stato Maggiore congiunto delle Forze Armate statunitensi

Pars Today – L’ex presidente dello Stato Maggiore congiunto delle Forze Armate statunitensi, criticando la decisione di Trump di mantenere le portaerei schierate per un periodo prolungato nella guerra contro l’Iran, ha ammesso che gli Stati Uniti non si aspettavano che le loro basi nella regione venissero distrutte e rase al suolo dall’Iran.

Secondo quanto riferito da Pars Today, che cita l’agenzia di stampa IRIB News, Mike Mullen, ex presidente dello Stato Maggiore congiunto delle Forze Armate statunitensi, intervenendo domenica sera al programma “This Week” dell’emittente ABC News, ha dichiarato: «Il dispiegamento prolungato delle portaerei è una pratica comune, ma in risposta alle dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, secondo cui questo dispiegamento non sarebbe durato abbastanza a lungo, devo dire che dispiegamenti di questa durata danneggiano il personale di bordo».

Riferendosi alla capacità militare e alle operazioni difensive della Repubblica Islamica dell’Iran di fronte alle aggressioni degli Stati Uniti e del regime sionista, ha dichiarato: «Penso che chiaramente non ci aspettassimo che le basi americane nella regione, dove in precedenza avevamo schierato le nostre forze, venissero distrutte e rase al suolo».

Dopo che sono emerse notizie sulla grave situazione logistica della portaerei Abraham Lincoln, schierata in una missione prolungata a sostegno della guerra illegale contro l’Iran in Asia occidentale, e dopo la diffusione di controverse notizie riguardanti il suicidio di alcuni membri del suo equipaggio, alcuni membri della Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti hanno chiesto chiarimenti sulla vicenda.

La portaerei Abraham Lincoln conta circa 5.000 tra marinai e marines. La sua missione, iniziata il 21 novembre, è stata prorogata a sostegno della guerra illegale e aggressiva degli Stati Uniti contro l’Iran.