Come funzionerà la super Borsa cinese (prima parte)
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Sempre meno comunista e sempre più economia di mercato. Il governo di Pechino ha approvato...
(last modified 2024-11-17T02:54:12+00:00 )
Ago 21, 2016 02:52 Europe/Rome
  • Come funzionerà la super Borsa cinese (prima parte)

Sempre meno comunista e sempre più economia di mercato. Il governo di Pechino ha approvato...

la misura, attesa da tempo, che collegherà direttamente le piazze finanziarie di Hong Kong e Shenzhen, aprendo di fatto la porta agli investitori esteri in quello che può essere considerata una sorta di Nasdaq cinese. Nelle due piazze finanziarie infatti sono quotate essenzialmente start-up tecnologiche, mentre la borsa di Shanghai rappresenta tradizionalmente le medie imprese con società industriali direttamente collegate al controllo statale.

La mossa del governo di Pechino è avvenuta durante il tradizionale Consiglio di Stato di metà agosto per volere del presidente Li Keqiang che ha subito voluto sottolineare come “la riforma e l’apertura sono la caratteristica più distintiva della Cina contemporanea. L’apertura all’estero del settore finanziario, incluso il mercato dei capitali, costituisce una parte importante dell’apertura complessiva della Cina e svolge un ruolo importante nell’innalzamento della competenza internazionale del settore finanziario cinese e nel servizio fornito all’economia reale”.

Parole che suonano come musica nuova per gli investitori e anche per chi vede nella Cina più un’opportunità che una minaccia. Come già fatto nel 2014 con Shanghai, ma su scala molto più ampia, il collegamento con Hong Kong, territorio cinese ma con una rilevante autonomia, soprattutto finanziaria, permetterà agli investitori esteri di accedere più facilmente ai titoli scambiati a Shenzhen: si tratta della riforma del mercato dei capitali di maggiore portata da un anno a questa parte, dai tempi, per intenderci, del crollo della piazza di Shanghai avvenuto la scorsa estate.

E proprio per favorire maggiori investimenti e aggregazioni finanziarie la Commissione per la Sorveglianza sul mercato borsistico cinese ha comunicato di aver abolito i limiti per il sistema delle quote che collega la borsa di Hong Kong a quella di Shanghai, visto dalla maggioranza degli investitori internazionali come principale ostacolo alle operazioni.Tuttavia ciò a cui punta il governo di Pechino è una più stretta connessione tra Hong Kong e le piazze continentali con l’intento di far includere l’azionario cinese dai provider globali principali, su tutti lo statunitense Msci come ha scritto il Wall Street Journal analizzando la mossa del governo di Pechino.

Fonte:formiche.net