Usa 2016, strategia pro-immigrazione di Trump fa arrabbiare tutti
WASHINGTON (Pars Today Italian) - Nel discorso di ieri Donald Trump ha provato ad accontentare tutti su un tema molto delicato, l'immigrazione, con un solo risultato finale: creare l'effetto opposto.
Nel corso di un comizio in New Hampshire il candidato repubblicano ha infatti cercato di tenere fede a quanto anticipato da giorni dai media, ovvero provare ad avere un nuovo approccio, abbandonando le posizioni radicali di sempre ("devono andarsene"). Posizioni che però gli hanno permesso di conquistarsi valanghe di preferenze. Ieri ha provato a smussare gli angoli. "Nessuna cittadinanza", ha detto. "Pagheranno le tasse. Devono pagare le tasse. Nessuna amnistia, ma lavoreremo con loro". Il passaggio ha sconvolto tutti. Liberal di sinistra, come sempre, ma anche repubblicani, che non si aspettavano questa timida svolta dal loro candidato.Per i democratici l'intervento è stato vergognoso, soprattutto perché cerca di risolvere una condizione difficile che coinvolge oltre 11 milioni di persone in poche parole, con un discorso vago. Per i conservatori, fa notare il New York Times, le parole di Trump suonano come quelle di Jeb Bush, che il miliardario aveva battuto nel corso delle primarie proprio dicendo che sosteneva politiche troppo deboli sull'immigrazione. Molti analisti politici hanno invece paragonato la nuova visione di Trump a quella di Marco Rubio, l'ex candidato alle presidenziali e senatore della Florida, che più volte, insieme a uno sparuto numero di repubblicani al Senato, ha cercato invano di far passare una riforma dell'immigrazione. Ciò che è evidente è che la strada imboccata da Trump potrebbe essere molto pericolosa: da una parte potrebbe sul serio attirare verso di sé le minoranze, soprattutto quella ispanica. Ma in tutto questo il magnate di New York rischia di perdere pezzi fondamentali della sua base: i conservatori che agli immigrati senza permesso regolare non vogliono fare alcuno sconto e soprattutto non vogliono "lavorare con loro". Resta solo una scappatoia, che di sicuro Trump ha messo in conto: attendere un paio di settimane per vedere in che modo questo accenno di cambiamento sarà percepito. Infatti il candidato ha solo dato uno spunto, senza approfondire il tema. Perché la sua strategia completa sarà presentata "tra una o due settimane", il tempo necessario per comprendere le prime reazioni nei sondaggi. Intanto Trump ha mantenuto il piede in due scarpe. E nel discorso di ieri ha ricordato che il muro di divisione dal Messico "si farà al 100%" e che il conto sarà pagato dai messicani.