Siria: ribelli sostenuti dagli Usa decapitano soldati dell'esercito
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BEIRUT (Pars Today Italian) - A poco più di un mese di distanza dalla decapitazione di Mahmoud, un povero bimbo palestinese decapitato dai ribelli di Harakat Nour al-Din al-Zenki (gruppo sostenuto da Turchia e Stati Uniti), ecco che arriva un’altra tragica notizia dal fronte siriano.
(last modified 2024-11-17T02:54:12+00:00 )
Set 04, 2016 16:26 Europe/Rome
  • Siria: ribelli sostenuti dagli Usa decapitano soldati dell'esercito

BEIRUT (Pars Today Italian) - A poco più di un mese di distanza dalla decapitazione di Mahmoud, un povero bimbo palestinese decapitato dai ribelli di Harakat Nour al-Din al-Zenki (gruppo sostenuto da Turchia e Stati Uniti), ecco che arriva un’altra tragica notizia dal fronte siriano.

Come è noto, i ribelli stanno avanzando verso la città di Hama che, per il momento, è ancora sotto il controllo di Bashar al Assad. Secondo quanto riferisce Al Jazeera, i ribelli hanno preso il controllo di una base missilistica e della caserma di Al Matahin nel villaggio cristiano di Marde e hanno attaccato i soldati di Assad presso l’aeroporto di Hama. L’avanzata delle fazioni anti governo sta causando un esodo degli abitanti delle città finora controllate dalle forze governative, popolate da cristiani e alawiti. In questa avanzata, sono le fazioni anti governativi a farla da padrone, in particolare Jund al-Aqsa (un gruppo siriano legato ad Al Qaida) e Jaish al-Izzah (gruppo sostenuto dagli Usa anche con l’invio di missili Tow e affiliato all’Esercito siriano libero). Secondo quanto riporta Al Masdar, i miliziani di Jund al-Aqsa e di Jaish al-Izzah avrebbero decapitato due soldati dell’esercito siriano. Le immagini sono tremende: i boia fanno inginocchiare i militari e, in perfetto stile Isis, estraggono i coltellacci e li decapitano. Il tutto mentre scattano fotografie.