Nuovo metodo per prevenire l’ulcera
WASHINGTON (Pars Today Italian) - Se in passato avete avuto i sintomi della gastrite, come dolore o bruciore allo stomaco, probabilmente avrete sentito parlare di Helicobacter pylori.
Questo batterio infetta circa la metà della popolazione mondiale, e ha il suo habitat nella mucosa gastrica dell’essere umano. Nella maggior parte dei casi, il batterio convive con il suo ospite e l’infezione è asintomatica. Tuttavia, in età adulta, può riattivarsi e danneggiare le pareti dello stomaco, causando gastriti e ulcere peptiche. Nei casi più gravi, le lesioni alla mucosa gastrica possono diventare maligne, tanto che due anni fa l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (Iarc) ha raccomandato programmi di screening ed eradicazione di massa del batterio. L’attuazione di questi trattamenti, tuttavia, si scontra con il problema annoso della resistenza agli antibiotici, finora l’unica arma che abbiamo per debellare il patogeno.
Nel nostro gruppo di ricerca, ci siamo chiesti quale sia la strategia più promettente per ottenere nuovi farmaci contro H. pylori. A questo scopo, abbiamo studiato il modo peculiare con cui questo batterio colonizza il lume gastrico, un ambiente notoriamente inospitale, a causa delle condizioni di estrema acidità presenti. Per sopravvivere in questo sito, H. pylori ha bisogno di nichel, un elemento che conosciamo bene per la sua tossicità, ma che sappiamo anche coinvolto nella biochimica della vita. Ci siamo quindi chiesti come mai questo metallo, insolito e poco diffuso nel nostro organismo, sia essenziale per questo patogeno umano. La ragione sta nella capacità del batterio di inserire il nichel nell’ureasi, un enzima fondamentale per la sua sopravvivenza nell’ospite. L’attività dell’ureasi, infatti, aumenta il pH locale, creando una sorta di nuvola abitabile intorno alle cellule batteriche, in cui queste possono sopravvivere e riprodursi. Inibire l’attività di questo enzima significa quindi privare il patogeno dello scudo con cui si protegge dall’ambiente esterno e, di conseguenza, ucciderlo.
Fonte:galileonet.it