BREXIT/ Downing Street non scioglie la riserva sull’avvio dei negoziati
https://parstoday.ir/it/news/world-i43906-brexit_downing_street_non_scioglie_la_riserva_sull’avvio_dei_negoziati
LONDRA (Pars Today Italian) - Downing Street non scioglie per ora la riserva sui tempi dell’attivazione dell’articolo 50 del Trattato di Lisbona, premessa necessaria per l’avvio delle procedure di divorzio della Gran Bretagna dall’Ue dopo il referendum di giugno sulla Brexit.
(last modified 2024-11-17T02:54:12+00:00 )
Set 18, 2016 12:39 Europe/Rome
  • BREXIT/ Downing Street non scioglie la riserva sull’avvio dei negoziati

LONDRA (Pars Today Italian) - Downing Street non scioglie per ora la riserva sui tempi dell’attivazione dell’articolo 50 del Trattato di Lisbona, premessa necessaria per l’avvio delle procedure di divorzio della Gran Bretagna dall’Ue dopo il referendum di giugno sulla Brexit.

Lo scrive oggi la stampa del regno, citando fonti dello staff di Theresa May le quali derubricano al livello di «un’interpretazione» la convinzione del presidente del Consiglio Europeo, Donald Tusk, ricavata da un incontro recente con la stessa May e manifestata in pubblico nei giorni scorsi al vertice di Bratislava, secondo cui la premier britannica sarebbe ormai orientata ad aprire negoziati formali con Bruxelles «a gennaio o a febbraio» del 2017. Quella di Londra non è in effetti una smentita, ma resta un invito alla cautela. D’altronde May finora si è limitata a dire solo che l’articolo 50 non verrà invocato prima di fine 2016. In ogni caso sembra crescere la pressione nel Partito Conservatore del primo ministro per un’uscita senza indugi e senza ambiguità dall’Unione Europea. Lo scrive il Sunday Telegraph, stando al quale si moltiplicano le adesioni di deputati Tory al gruppo ‘Leave means Leavè (Leave significa Leave) che invoca un taglio secco e rapido con Bruxelles, puntando su restrizioni alle frontiere e accordi commerciali bilaterali a livello globale anche a costo di rinunciare al problematico tentativo di mantenere uno strapuntino nel mercato unico. Una strategia condivisa, malgrado le rivalità personali, da tutti e tre i ‘brexiters’ di spicco titolari di ruoli chiave su questo dossier nel governo: il ministro degli Esteri, Boris Johnson, quello del Commercio Internazionale, Liam Fox, e David Davis, responsabile del dicastero ad hoc per la Brexit.