Ortaggi marziani sulla Terra?
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WASHINGTON (Pars Today Italian) - Tra i 10 e i 15 anni: sembra essere questa la scala temporale entro cui gli esseri umani muoveranno i primi passi sul Pianeta rosso – che sia grazie a SpaceX ed Elon Musk, che ha recentemente promesso una missione con equipaggio entro il 2024 che alla Nasa, che sta lavorando a un piano per portare gli esseri umani su Marte entro il 2030.
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Ott 13, 2016 13:30 Europe/Rome
  • Ortaggi marziani sulla Terra?

WASHINGTON (Pars Today Italian) - Tra i 10 e i 15 anni: sembra essere questa la scala temporale entro cui gli esseri umani muoveranno i primi passi sul Pianeta rosso – che sia grazie a SpaceX ed Elon Musk, che ha recentemente promesso una missione con equipaggio entro il 2024 che alla Nasa, che sta lavorando a un piano per portare gli esseri umani su Marte entro il 2030.

Tra le varie sfide che questi preparativi comportano, non manca quella di riuscire a preparare abbastanza provviste per un viaggio che potrebbe durare più di due anni e mezzo, senza considerare il tempo di permanenza sul pianeta e, ovviamente, il viaggio di ritorno. Per trovare una soluzione a questo problema, i ricercatori del Kennedy Space Center della Nasa, in collaborazione con il Buzz Aldrin Space Institute, hanno deciso di simulare un’esperienza simile a quella della coltivazione di alcuni ortaggi su Marte.

 

“Stiamo usando i progressi della scienza per capire come aumentare la produzione di piante per integrare la dieta degli astronauti,” ha spiegato Trent Smith, manager del progetto, rinominato Veggie Project. La sfida principale? Il terreno di Marte non può essere considerato veramente suolo: per suolo si intende infatti una combinazione di minerali, gas, liquidi e materiale organico, come ad esempio insetti e vermi – il suolo marziano è invece composto principalmente da rocce vulcaniche frantumate, oltre che ad alcuni elementi chimici tossici, rendendo la sopravvivenza delle piante molto più difficile.

Per simulare la crescita di piante in questo tipo di condizioni, i ricercatori hanno utilizzato circa 50 kg di suolo proveniente dalle Hawaii, scelto per essere il più vicino possibile ai dati spettroscopici ottenuti da Marte.

Fonte:galileonet.it/