Fbi controllerà 650.000 e-mail: caso Clinton aperto per settimane
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WASHINGTON (Pars Today Italian) - L'Fbi ha ottenuto il mandato per leggere le e-mail private di Huma Abedin, l'assistente più fidata della candidata democratica alle presidenziali statunitensi, Hillary Clinton, contenute nel computer di Anthony Weiner, il marito da cui si è recentemente separata.
(last modified 2024-11-17T02:54:12+00:00 )
Ott 31, 2016 19:27 Europe/Rome
  • Fbi controllerà 650.000 e-mail: caso Clinton aperto per settimane

WASHINGTON (Pars Today Italian) - L'Fbi ha ottenuto il mandato per leggere le e-mail private di Huma Abedin, l'assistente più fidata della candidata democratica alle presidenziali statunitensi, Hillary Clinton, contenute nel computer di Anthony Weiner, il marito da cui si è recentemente separata.

L'Fbi, quindi, dovrà controllare circa 650.000 e-mail, tra cui potrebbero esserci informazioni top secret che Clinton potrebbe aver condiviso con Abedin usando il suo server di posta elettronica privato, un caso su cui l'Fbi ha a lungo indagato e per cui aveva deciso, mesi fa, di non chiedere l'incriminazione di Clinton, chiudendo il caso. Le indagini sui messaggi a sfondo sessuale inviati a una quindicenne da Weiner - già rovinato politicamente dal suo vizio di scrivere messaggi a sfondo sessuale a donne e ragazze - hanno fatto scoprire agli investigatori, all'inizio di ottobre, migliaia di e-mail potenzialmente collegate all'inchiesta su Clinton, visto che sono state inviate o ricevute dal server privato dell'ex segretario di Stato. Le e-mail potrebbero essere state cancellate dal server privato di Clinton, ma gli investigatori non sono potuti intervenire prima perché avevano il mandato per verificare solo il contenuto dei messaggi relativi all'indagine su Weiner; per questo, l'Fbi ha poi deciso di riaprire l'indagine sulle e-mail della candidata democratica. Visto l'elevato numero di documenti da controllare, potrebbero essere necessarie diverse settimane per verificare il contenuto delle e-mail, lasciando Clinton e i suoi elettori in un limbo, quando ormai mancano otto giorni all'Election Day, in cui si deciderà il 45esimo presidente degli Stati Uniti; questo significa anche che Clinton potrebbe essere incriminata una volta entrata alla Casa Bianca.