Sviluppata una nuova protesi di mano sensibile al tatto
WASHINGTON (Pars Today Italian) - Ripristinare la sensibilità di un arto che non c’è più. È questo lo scopo della ricerca di un gruppo di scienziati dell’University of Chicago e della Case Western Reserve University, che hanno ricreato la sensazione tattile nelle protesi degli arti superiori.
Ci sono riusciti mimando il naturale flusso dell’impulso nervoso che dalla mano arriva al sistema nervoso centrale.
Questo risultato, pubblicato su Science Translational Medicine, potrebbe portare un grande beneficio a chi ha subito l’amputazione di un arto ed è vincolato all’uso di una protesi per svolgere le azioni della vita quotidiana. Le attuali protesi, infatti, non ripristinano la sensibilità dell’arto mancante, il che rende difficile compiere gesti come dare un cinque, carezzare un viso, o stringere una mano. Poiché il tatto guida i movimenti degli arti superiori, queste azioni non sono soddisfacenti se la persona che le compie non avverte il tocco. “Perché una mano artificiale sia utile per un paziente amputato o tetraplegico, non basta prevederne solo il movimento. Dobbiamo anche pensare di ricreare il feedback sensoriale” spiega Sliman Bensmaia della Chicago University. “Per questo dobbiamo prima imparare quali segnali le nostre mani mandano al cervello, e poi dobbiamo provare a riprodurli il più fedelmente possibile”.
Fonte:galileonet.it/