Gb: dopo Blair anche Major ipotizza nuovo referendum su Brexit
LONDRA (Pars Today Italian) - Dopo Tony Blair, anche un altro ex premier britannico, il conservatore John Major, non esclude un nuovo referendum sulla Brexit, "se il popolo decide".
Per Major un'ipotesi simile sarebbe "perfettamente credibile" anche perché sostenere che l'oltre 48% di britannici che hanno votato si al 'remain' non abbiano diritto a intervenire più sulla situazione politica sarebbe come accettare "la tirannia della maggioranza". "Sento dire che il 48% che ha votato per restare non dovrebbe aver più diritto di dire la sua su quanto sta per accadere. Lo trovo molto difficile da accettare" ha detto l'ex capo del governo conservatore tra il 1990 e il 1997. A fine ottobre era stato l'ex premier laburista Tony Blair, a definire una "catastrofe" l'uscita della Gran Bretagna dalla Ue aprendo all'ipotesi di un secondo referendum. Parlando alla Bbc Blair aveva detto: "non c'è assolutamente alcuna ragione perché si chiudano le porte a certe opzioni, abbiamo il diritto di continuare a riflettere e, se necessario, cambiare parere. Se in corso d'opera diventasse chiaro che l'accordo di uscita dalla Ue non è soddisfacente o se la nostra uscita si rivelasse talmente pesante da far cambiare opinione ai cittadini, allora bisognerà trovare una soluzione, sia in sede parlamentare sia, la cosa è possibile, con un nuovo referendum".