La spiritualità attiva aeree della ricompensa nel cervello
WASHINGTON (Pars Today Italian) - Uno studio americano dimostra che le esperienze religiose e spirituali attivano determinate aree del sistema nervoso centrale addette all’elaborazione della ricompensa cerebrale.
A dimostrarlo sono stati i ricercatori della University of Utah School of Medicine sulla rivista Social Neuroscience. Lo riporta il sito galileonet.it.
“Stiamo solo iniziando a capire come il cervello partecipa alle esperienze che i credenti interpretano come spirituali e divine”, spiega l’autore dello studio Jeff Anderson. “Negli ultimi anni, le tecnologie di imaging del cervello sono maturate tanto da permetterci di iniziare a indagare quesiti che sono rimasti irrisolti per millenni”.
Nello studio, i ricercatori hanno cercato di determinare esattamente quali aree del cervello fossero coinvolte nel rappresentare sentimenti spirituali, ricreando un ambiente che aiutasse la gente a provare un sentimento di pace, di vicinanza con Dio e a “sentire lo Spirito”. In particolare, un gruppo di volontari composto da 19 giovani e adulti religiosi (7 donne e 12 uomini), sono stati chiamati a svolgere alcune attività pensate per evocare sentimenti spirituali.
“Quando i nostri partecipanti sono stati invogliati a pensare al Salvatore, all’essere con le loro famiglie per l’eternità e alle loro ricompense celesti, i loro cervelli e corpi hanno risposto fisicamente”, spiega un collaboratore dello studio Michael Ferguson.
Sulla base delle scansioni fMri (Risonanza Magnetica funzionale), infatti, i ricercatori hanno scoperto che i forti sentimenti spirituali sono associati con l’attivazione del nucleus accumbens, una regione del cervello addetta all’elaborazione della ricompensa e del piacere.