Libia: l'avanzata di Daesh non s'arresta
Apr 08, 2016 14:29 Europe/Rome
ALGERI (Pars Today Italian) - La Libia sta diventando il nuovo avamposto di Daesh in Nord Africa.
Un'affermazione, questa, che potrebbe sembrare ormai banale se non scontata, se non fosse che a confermala è il generale David Rodriguez, comandante in capo dell'Africom Usa. L'alto ufficiale Usa ha dichiarato in un'intervista rilasciata ad un giornale algerino, che al momento le fonti dell'intelligence di Washington stimano in circa 6mila unità, ovvero circa il doppio rispetto allo scorso anno, la presenza di miliziani Daesh presenti sul territorio di Tripoli e attivi nei combattimenti che da mesi stanno interessando l'intero paese. La presenza degli uomini fedeli ad Abu Bakr al Baghdadi è segnalata in molte aree della nazione, alcune di queste ritenute di grande importanza strategica sia dal punto di vista logistico-militare che da quello economico. Oltre alla città di Sirte, si segnalano presenze rilevanti dei terroristi anche a Bengasi, Derna e nella parte orientale di Sabrata. E secondo molti osservatori la presenza dei terroristi sul territorio libico si sta espandendo, complice anche l'eccezionale fragilità politica e quindi militare che caratterizza il paese da troppo tempo. L'assenza di un comando unificato che contrasti la presenza dei militanti Daesh, le dispute tra i vari governi nazionali e le tribù che li sostengono, hanno fatto sì che le truppe di terroristi potessero attecchire con facilità nel territorio, spingendosi in particolar modo verso la parte meridionale del paese, ritenuta di particolare importanza per il confine con Chad e Sudan da cui passano spesso le milizie armate. Alla luce di questi dati, anticipati alcune settimane fa anche da inviato speciale delle Nazioni Unite in Libia, Martin Kobler appare sempre più evidente quanto sia urgente e necessaria la formazione di un governo di unità nazionale che contrasti sul campo l'avanzata delle formazioni terroriste che minacciano il paese, l'intero Nord Africa e l'Europa.Tag