Difesa: Serbia riceve "in dono" 6 caccia Mig-29 da Russia
BELGRADO (Pars Today Italian) - La Russia ha deciso di donare 6 cacca Mig-29 alla Serbia "come sostegno" al settore della difesa del paese.
Lo ha dichiarato il premier serbo, Aleksandar Vucic, al termine della riunione avvenuta a Mosca con il ministro russo della Difesa, Sergej Shoigu. Il premier serbo ha aggiunto che i caccia vedranno tre fasi di modernizzazione, la prima delle quali avrà un costo compreso fra i 180 e i 230 milioni di euro. "Se dovessimo calcolare l'acquisto dei velivoli – ha detto - il costo sarebbe di 600 milioni di euro. Da qui potete vedere come il costo previsto in questo modo sia vantaggioso". Gli aerei, secondo Vucic, miglioreranno in maniera evidente le capacità operative del sistema della difesa della Serbia. "E' imparagonabile con quanto finora avevamo. Abbiamo ottenuto come regalo anche 30 carri armati T72, 30 veicoli blindati da ricognizione BRDM 2 e cannoni da 14,5 mm", ha aggiunto Vucic, secondo quanto riporta il sito russo "Sputnik".
Il premier serbo ha commentato il colloquio avuto con Shoigu definendolo "molto lungo", e precisando di aver ribadito la neutralità militare della Serbia. "Abbiamo fatto avanzare ulteriormente i nostri già positivi rapporti di amicizia – ha poi osservato -. La cosa importante adesso per noi è stilare dei piani congiunti di cooperazione della durata di tre e di cinque anni, perché siamo un paese che ha bisogno di molte cose e che vorrebbe tutto subito, ma questo non è possibile".
Vucic ha infine precisato che "è stato fatto un lavoro enorme" per il paese attraverso l'accordo odierno. Riguardo ai caccia donati dalla Russia, entro venerdì secondo Vucic dovrebbe essere sottoscritto l'accordo per il passaggio da Mosca a Belgrado. Ha questo proposito, ha precisato, "esistono due possibilità", la prima delle quali è che le forze armate russe trasportino gli aerei, "i quali sono in grado di volare e sono ottimi", e che a marzo i tecnici russi e serbi assieme inizino la ristrutturazione in Serbia. La seconda ipotesi è che gli aerei restino in Russia fino a settembre-ottobre 2017, e che a novembre arrivino a Belgrado già ristrutturati. Come precisato da Vucic, il colloquio con Shoigu è servito anche per "ribadire la neutralità militare" della Serbia.