Attentato Berlino, pachistano arrestato per errore teme ritorsioni
BERLINO (Pars Today Italian) - Il pachistano arrestato per errore per l'attentato di Berlino ha dichiarato alla polizia tedesca di non saper nemmeno guidare e di temere ora ritorsioni verso la sua famiglia in Pakistan.
Naveed Baloch, richiedente asilo originario della tormentata provincia del Beluchistan, ha raccontato al Guardian che era appena uscito dalla casa di un amico e stava attraversando la strada quando una volante della polizia si è accostata a lui e lo ha caricato a bordo. Ha spiegato di essere stato arrestato e portato in una centrale di polizia, dove gli sono stati tolti i vestiti e gli sono state scattate foto segnaletiche. "Quando ho opposto resistenza, sono stato preso a schiaffi", ha ricordato il 24enne, che ora vive in un luogo segreto che gli ha messo a disposizione la polizia dal suo rilascio perchè il giovane teme per la sua vita. Baloch, che ha cercato di stabilirsi in Germania in quanto membro di un movimento separatista laico in Beluchistan, ha raccontato di aver avuto molte difficoltà a comunicare perchè non si riusciva a trovare un interprete che parlasse la sua lingua. "Con calma ho detto agli agenti che io non so proprio guidare. Non so nemmeno come si mette in moto una macchina", ha ribadito. Baloch fu arrestato il 19 dicembre, nelle ore successive all'attacco con un tir contro un mercatino di Natale nel cuore di Berlino in cui sono state uccise dodici persone. La polizia lo ha scarcerato dopo 24 ore, in assenza di prove di un suo coinvolgimento. Poco dopo gli agenti hanno identificato Anis Amri, richiedente asilo tunisino, come principale sospetto: l'uomo è stato ucciso dalla polizia italiana la notte del 23 dicembre, nel corso di un normale controllo nei pressi della stazione ferroviaria di Sesto San Giovanni in provincia di Milano.