Economia, Grecia nei guai (seconda parte)
Atene- la Grecia continua ad essere travolta dalla crisi economica e sociale.
"La Grecia ha bisogno di vedere la luce in fondo al tunnel dell'austerità", ha detto il Commissario Ue per gli Affari economici, Pierre Moscovici, lo scorso 15 febbraio in visita in Grecia. Moscovici è "fiducioso" rispetto all'accordo per la conclusione della seconda revisione all'Eurogruppo di lunedì.
Atene continua a sperare in un accordo, chiesto anche da componenti dell'Europarlamento. Secondo il presidente del gruppo dell'alleanza progressista dei socialisti e dei democratici al Parlamento Ue (S&D), Gianni Pittella, ci sono le condizioni perché l'Eurogruppo del 20 febbraio termini la revisione e "apra la strada all'unica cosa di buon senso che oggi si può fare nell'interesse del popolo greco ed europeo: l'alleggerimento del debito". Manca però una posizione comune sul programma di salvataggio tra creditori dell'eurozona e Fondo monetario internazionale (Fmi).
Insomma, il popolo greco non solo invecchia, ma vede fuggire il suo futuro e con esso la forza motrice che in teoria sarebbe in grado di smuovere le paludi di un Paese completamente fallito e condannato a un lento ed inesorabile declino. E mentre i giovani fuggono, molti universitari tentano la via del successo altrove, consci che nel loro paese non c’è futuro, e a volte completamente disillusi e frustrati dalla mancanza di alternative, la vita dei giovanissimi greci non è certamente migliore, con le scuole al collasso, i servizi dedicati ai giovani ormai completamente recisi dalla crisi e dai tagli al sociale, e un continuo logorio di iniziative per dare un futuro a coloro che sono il futuro della Grecia.
La fame, la mancanza di denaro, l’impossibilità di ricevere aiuto dallo Stato sono tragedie che il fiume di profughi che scorre attraverso il paese deve condividere con i cittadini che da anni vivono nell’indigenza e stremati da anni di crisi senza fine.