Gb, 12mila medici potrebbero lasciare il Paese dopo la Brexit
LONDRA (Pars Today Italian) – Anche sul servizio sanitario britannico pende una tagliola post-Brexit.
Secondo una ricerca della British Medical Association, 12mila medici, vale a dire il 40% dei dottori formati nello Spazio economico europeo, stanno valutando l'eventualità di lasciare il Regno Unito alla luce dei risultati del referendum. Un esodo che si trasformerebbe in un "disastro" per gli ospedali del servizio sanitario pubblico britannico, già in sofferenza per la carenza di personale. Il sondaggio della BMA - riporta il Guardian - si basa su un campione di 1.193 medici che lavorano nel Regno Unito. Alla domanda se pensano di lasciare il Paese dopo il sì alla Brexit 500 (42%) hanno risposto in senso affermativo, 309 (26%) hanno detto di no, 278 (23%) non sanno, 106 non hanno risposto. "Questi medici fanno parte dell'organico dei nostri ospedali e delle sale operatorie, seguono pazienti vulnerabili nella nostre comunità, svolgono un'attività di ricerca medica per salvare vite umane. Molti di loro hanno dedicato anni di servizio alla sanità nel Regno unito, quindi è estremamente preoccupante che così tanti fra loro stiano pensando di andare via", ha detto Mark Porter, del consiglio di presidenza della BMA. Il SEE (Spazio economico europeo) include i 28 membri dell'Ue più la Norvegia, l'Islanda e il Liechtenstein. Secondo i dati in possesso dell'Ordine dei Medici britannico (General Medical Council) nel paese operano 280.932 medici: di questi 177.912 (63%) si sono formati nel Regno unito, 30.733 (11%) negli altri paesi europei e 72.287 (26%) altrove nel mondo.