Usa, accuse spionaggio a 007 Gb: Trump non fa marcia indietro
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WASHINGTON (Pars Today Italian) - Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, si è rifiutato di fare marcia indietro dopo aver sostenuto - senza riscontri - attraverso la Casa Bianca che gli 007 britannici lo abbiano segretamente controllato durante la campagna elettorale per conto del presidente Barack Obama.
(last modified 2024-11-17T02:54:12+00:00 )
Mar 17, 2017 17:38 Europe/Rome
  • Usa, accuse spionaggio a 007 Gb: Trump non fa marcia indietro

WASHINGTON (Pars Today Italian) - Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, si è rifiutato di fare marcia indietro dopo aver sostenuto - senza riscontri - attraverso la Casa Bianca che gli 007 britannici lo abbiano segretamente controllato durante la campagna elettorale per conto del presidente Barack Obama.

Un'accusa che ha provocato fortissimi attriti tra gli Stati Uniti e il più importante partner internazionale. Anche se i suoi collaboratori, in colloqui privati, hanno cercato di placare l'ira delle autorità di Londra, Trump ha detto chiaramente di non pensare che la Casa Bianca abbia qualcosa da ritrattare o di cui scusarsi. Ha spiegato che il suo portavoce non ha fatto altro che ripetere un'affermazione fatta in precedenza da un commentatore di Fox News. "Non abbiamo detto nulla" a riguardo, ha risposto Trump a un giornalista tedesco che gli ha chiesto della vicenda durante la conferenza stampa congiunta con la cancelliera Angela Merkel. "Tutto ciò che abbiamo fatto è citare una determinata mente legale di grande talento, quella responsabile di aver dichiarato questo in televisione. Non ho espresso opinioni a riguardo". Poi ha aggiunto: "Non dovrebbe parlare con me. Dovrebbe parlare con Fox". Trump, che ha ribadito la sua tesi - non circostanziata - che Obama abbia ordinato di intercettare il suo telefono lo scorso anno malgrado la secca smentita, ha ironicamente sfruttato la visita di Merkel per confermare la sua posizione. Merkel si infuriò, all'epoca dell'amministrazione Obama, quando venne a galla che gli Stati Uniti avevano spiato il suo cellulare e quello di altri leader stranieri. Rivolgendosi alla cancelliera, Trump ha spiegato: "Almeno abbiamo qualcosa in comune, forse".