Venerdì il summit Nato, la richiesta Usa: “più soldi” da Alleati
WASHINGTON (Pars Today Italian) - Il segretario di Stato Usa, Rex Tillerson, sarà venerdì a Bruxelles per partecipare alla sua prima riunione della Nato con una richiesta ben precisa: un maggiore impegno economico degli alleati a fronte di una contrazione delle risorse statunitensi.
Una posizione, quella di Washington, che da settimane alimenta i dubbi sulla reale volontà del presidente Donald Trump di intervenire efficacemente in difesa degli interessi dei Paesi membri europei. Il vertice, in ogni caso, non nasce sotto i migliori auspici. Inizialmente fissato per il 5 e 6 aprile, Tillerson aveva fatto sapere la settimana scorsa che avrebbe potuto disertare il summit, evocando una possibile visita negli Stati uniti del presidente cinese Xi Jinping. Per evitare la situazione spiacevole di riunire gli alleati in assenza – caso rarissimo – del rappresentante del principale Paese contributore e fondatore, il vertice è stato spostato al 31 marzo. Tillerson ha così annunciato la sua presenza a Bruxelles, dove arriverà di ritorno da una tappa in Turchia, durante la quale cercherà domani di serrare i ranghi con il presidente Recep Tayyip Erdogan nella lotta contro i terroristi in Siria. Obiettivo della riunione di venerdì è preparare il vertice Nato del 25 maggio a Bruxelles, alla presenza del nuovo presidente degli Stati Uniti. Per Donald Trump sarà il primo viaggio in Europa dal giorno dell’insediamento alla Casa Bianca. Il miliardario è stato eletto con un programma di politica estera ritenuto isolazionista, anche se il presidente ha contestato questa chiave di lettura, ricevendo il 17 marzo la cancelliera tedesca Angela Merkel. Appena 24 ore dopo, però, su Twitter, Trump ha accusato Berlino di dovere “ingenti somme di denaro” alla Nato e a Washington. E se nelle settimane scorse, Tillerson, il vice presidente Mike Pence e il ministro della Difesa James Mattis “hanno messo in chiaro che gli Stati Uniti continueranno a svolgere il loro ruolo al fine di garantire la capacità della Nato nella difesa comune e come forza di deterrenza”, il presidente “è stato molto chiaro e il suo segretario di Stato lo ribadirà venerdì”, ha avvertito un diplomatico del dipartimento di Stato: “gli Stati uniti non possono più garantire una quota sproporzionata di spesa per la difesa e deterrenza della Nato”. La nuova amministrazione di Washington – prima potenza militare al mondo – intende portare il suo budget annuale a 639 miliardi di dollari, e assicura attualmente il 68% delle spese per la difesa cumulate dai 28 alleati della Nato. Trump sostiene che altri Paesi dell’Alleanza atlantica debbano condividere maggiormente “gli oneri finanziari”, spendendo almeno il 2% del loro Prodotto interno lordo per la Difesa, come peraltro concordato ad un summit della Nato del 2014. “E’ essenziale che gli Alleati onorino i loro impegni”, ha insistito la fonte diplomatica statunitense, avvertendo che Rex Tillerson “spingerà moltissimo” in questo senso. Il funzionario del dipartimento di Stato, tuttavia, non ha spiegato cosa faranno gli Stati Uniti nel caso in cui l’obiettivo del 2% non sarà raggiunto.