Crisi/Grecia, governo rifiuta nuova austerity
Con l'avvicinarsi delle prime scadenze sul debito, la situazione in Grecia torna a scaldarsi.
Atene- Gli aiuti sono ancora bloccati perché Governo e istituzioni internazionali (Ue, Fmi, Bce ed Esm) non hanno ancora trovato un accordo sulle misure da attuare.
A complicare la situazione ci sarebbe il 'piano B' dei creditori, allarmati dal fatto che Atene, in ritardo sulle riforme, non raggiunga gli obiettivi di bilancio: sarebbero pronti a chiederle nuovi sforzi per tre miliardi di euro, che il Governo ellenico ha già escluso.
Intanto, i ritardi nelle riforme e la congiuntura economica hanno riportato il Paese in recessione. Una condizione che renderà difficile raggiungere gli obiettivi di bilancio prefissati (3,5% di avanzo nel medio periodo) e che i creditori non sono disposti a rivedere. E' per questo che le istituzioni hanno intenzione di vincolare il Governo ad un 'piano B', che prevede nuove misure di austerity per 3 miliardi, oltre ai 5,2 miliardi di tagli e tasse già pattuiti. Ma il Governo chiude a una simile ipotesi, confermando che farà "niente più, niente meno" di quello che c'è scritto nel Memorandum di agosto.