Canzone "candela delle notti difficili, o Ali" di Mohammad Esfahani
TEHERAN (Pars Today Italian) - Domani, 27 giugno, ricorre l'anniversario del martirio dell'Imam Ali (la pace sia con lui), una delle figure piu' luminose della storia dell'Islam. Questa poesia e questa canzone, cantata dal vocalista iraniano Mohammad Esfahani', e' in suo onore.
دیده بگشا ای به شهد مرگ نوشینت رضا
Apri gli occhi, o colui che fosti disposto a sorseggiare il dolce nettare della morte,
دیده بگشا بر عدم، ای مستی هستی فزا
Apri gli occhi al nulla, o ebbrezza che accresce la vita,
دیده بگشا ای پس از سوءالقضا حسن القضا
Apri gli occhi, o colui che dopo la cattiva sorte e’ la migliore delle sorti,
دیده بگشا از کرم، رنجور دردستان، علی!
Apri gli occhi per misericordia, o affaticato della terra del dolore, o Alì!
بحر مروارید غم، گنجور مردستان، علی!
O mar di perle di tristezza, o tesoro della terra degli uomini, o Alì!
دیده بگشا رنج انسان بین و سیل اشک و آه
Apri gli occhi e osserva i dolori dell’umanità e l’alluvione delle lacrime e dei lamenti,
کِبر پَستان بین و جام جهل و فرجام گناه
osserva l’orgoglio della gente bassa, i trofei dell’ignoranza ed il destino del peccato,
تیر و ترکش، خون و آتش، خشم سرکش، بیم چاه
pallottole schegge, sangue e fuoco, ira irrequieta, la paura dei pozzi,
دیده بگشا بر ستم؛ بر این فریبستان، علی!
Apri gli occhi e osserva l’ingiustizia, in questa terra dell’inganno, o Alì!
شمع شبهای دژم، ماه غریبستان، علی!
O candela delle notti difficili, luna di questa terra senza amici, o Alì!
دیده بگشا! نقش انسان ماند با جامی تَهی
Apri gli occhi! Il disegno dell’uomo e’ rimasto con una coppa vuota in mano,
سوخت لاله، مُرد لیلی، خشک شد سَرو سَهی
son bruciati i tulipani, Leili e’ morta, e’ appassito il cipresso della libertà,
زآ گهی مان جهل ماند و جهل ماند از آگهی
del nostro sapere e’ rimasta ignoranza ed ignoranza e’ rimasta del sapere,
دیده بگشا ای صنم، ای ساقی مستان، علی!
Apri gli occhi o divino! O colui che disseta gli ebbri, o Alì!
تیره شد از بیش و کم آیینۀ هستان، علی!
E’ diventata buia per il più ed il meno l’esistenza, o Alì!
Poesia: Alì Moallem Damghanì