L’Iran ha sconfitto l’Isis, ma non ditelo a nessuno!
di Davood Abbasi.
Nossignore! Non si puo’ andare a dire ai popoli europei che l’Iran, sopportando la morte di 2100 dei suoi soldati, ha portato alla sconfitta finale dell’Isis in Siria e Iraq. Non si puo’ dire questa verità: si rischierebbe di fare innamorare dell’Iran l’intero continente.
L’assordante silenzio dei media italiani
Mentre i media mediorientali non parlano di altro che della liberazione di Abu Kamal, l’ultima roccaforte dell’Isis in Siria, non rimane piu’ nessun territorio in Siria e Iraq che sia sotto l’occupazione del sedicente califfato nero.
Significativo il fatto che la battaglia finale, quella di Abu Kamal, sia stata guidata direttamente e in trincea dal comandante dei Pasdaran iraniani, il generale Qassem Soleimani.
Lo stesso eroe che lunedi mattina, scrivendo una lettera aperta alla guida suprema dell’Iran, ha spiegato che la parabola dell’Isis in Siria e Iraq e’ ufficialmente finita.
In queste condizioni, la notizia non passa sui media italiani.
Oltre a dei veri e propri trafiletti di poche righe, che poi hanno erroneamente messo le parole di Soleimani in bocca a Rohani, la questione non viene spiegata.
Nessuno spiega che l’Iran, mentre tutti gli altri paesi arabi alleati dell’Occidente, sono rimasti a guardare, ha combattuto direttamente contro l’Isis, perdendo anche 2100 militari nella guerra.
Nessuno racconta che l’Iran e’ stato l’avanguardia mondiale della lotta contro l’Isis, insieme agli eserciti delle nazioni colpite, quelli di Iraq e Siria, insieme ai combattenti dell’Hezbollah libanese.
La missione…
Gli ipocriti media italiani hanno la missione di sottacere queste realta’, perche’ poi sarebbe impossibile giustificare le politiche degli Stati Uniti, il grande padrone, che si oppone proprio all’Iran, ai Pasdaran, alla Siria, all’Iraq e a Hezbollah, e invece aiuta l’Arabia Saudita, il creatore dell’Isis.
Insomma, se gli attentati dei criminali dell’Isis nel mondo saranno minori, il merito e’ dell’Iran e dei suoi alleati nella regione, ma bisogna tenere duro ed impedire che la gente lo capisca.
Se gli sponsor dell’Isis sono stati gli Usa e l’Arabia Saudita, se i terroristi dell’Isis venivano curati nelle alture del Golan negli ospedali israeliani, sono tutte cose che il grande pubblico non deve sapere.
Se voi sapete tutto questo, mi raccomando, non ditelo a nessuno!