Iran: infondate accuse dei paesi europei sulle violazioni dei diritti umani
La Commissione per la sicurezza Nazionale e la politica estera del Parlamento iraniano ha ritenuto infondate le accuse dei paesi europei sulle violazioni dei diritti umani in Iran.
Tehran- Alcuni paesi europei hanno recentemente rilasciato dichiarazioni tendenziose alla riunione del Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite, per criticare la situazione dei diritti umani in Iran.
Martedì La Commissione per la sicurezza Nazionale e la politica estera del Parlamento dell'Iran (Majlis) ha sottolineato in una dichiarazione che, secondo gli standard internazionali, nessun governo ha il diritto di interferire negli affari interni o esterni di un altro. La recente azione dei paesi europei su accuse infondate contro l'Iran, è considerata un'interferenza negli affari interni della Repubblica islamica e una palese violazione del diritto internazionale.
La dichiarazione afferma: "È sorprendente che alcuni paesi europei, che si sono affermati come difensori dei diritti umani, non abbiano intrapreso alcuna azione di fronte a sanzioni oppressive contro più di 80 milioni di iraniani, e con il pretesto delle sanzioni, impediscono la consegna di medicinali a bambini con determinate malattie.
Riferendosi al coinvolgimento dei paesi europei nell'uccisione di migliaia di bambini yemeniti con l'invio di armi ad alcuni paesi della regione, la Commissione per la sicurezza Nazionale e la politica estera del Parlamento iraniano ha osservato: "Alcuni paesi europei non sono fondamentalmente competenti per ospitare il concetto di diritti umani". "Ascoltate sistematicamente le minoranze africane e americane e le persone di colore e i musulmani nel loro territorio e pensate ad una soluzione prima possibile".
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