Leader: le sanzioni sono un grave crimine
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TEHRAN - ll blocco economico e le sanzioni sono uno dei grandi crimini perpetrati dai governi e non dovrebbero essere visti politicamente o diplomaticamente.
(last modified 2024-11-17T02:54:12+00:00 )
Mar 21, 2021 11:33 Europe/Rome
  • Leader: le sanzioni sono un grave crimine

TEHRAN - ll blocco economico e le sanzioni sono uno dei grandi crimini perpetrati dai governi e non dovrebbero essere visti politicamente o diplomaticamente.

Cosi' il leader supremo della rivoluzione islamica nel suo discorso nel nuovo anno persiano 1400, in videoconferenza. Parlando alla nazione, l'Ayatollah sayyed Ali Khamenei, ha tenuto a sottolineare che: "è un crimine imporre sanzioni a una nazione tanto che non possa importare medicine e strutture sanitarie, e che questo e' un crimine che solo un regime come quello americano potra' commettere".

 Nel suo discorso alla nazione, l'ayatollah Khamenei ha affermato che l'embargo oltre ad essere un crimine ai danni del nostro Paese, ma da un punto di vista puo' essere considerato anche un bene dato che e' riuscito a trasformare le minaccie in un'opportunità. I nostri instancabili giovani hanno lavorato sodo e grazie a loro il paese e' diventato indipendente in alcuni settori, e questa è la creazione della tecnologia all'interno del paese.

In un'altra parte del suo discorso, il primo giorno di Farvardin (21 marzo 2021), la Guida suprema e' tornata a sottolineare sull'importanza delle presidenziali del prossimo 18 giugno, denunciando allo stesso "il ruolo dei servizi segreti di alcuni paesi in particolare gli Stati Uniti e il regime sionista, per deludere la gente.

L'ayatollah Khamenei ha poi lanciato un monito contro i rischi di astensionismo alle prossime elezioni in Iran, in cui verrà eletto il successore di Hassan Rohani . "Alcune agenzie di servizi e spie di certi Paesi, i peggiori dei quali sono gli Stati Uniti e i sionisti, cercano da qualche tempo di far calare la partecipazione". "I nemici tramite le solite menzogne, come le elezioni truccate, cercano di far credere al popolo questa bugia che il suo voto non avrebbe alcun effetto e sarebbe inutile. Il loro obiettivo e' quello di ridurre la partecipazione popolare alle prossime presidenziali". E poi "le elezioni sono importanti perche' gettano le basi per il processo della modernizzazione, dando una boccata d'ossigeno ai settori esecutivi del paese. Una forte affluenza e' una questione di orgoglio nazionale". ha rivelato la Guida iraniana, invitando le autorità a non lasciare ai "nemici" il controllo dei social network, dove si diffonderebbero queste posizioni.

Per quanto riguarda la politica dell'Iran sull'accordo nucleare, il Leader l'ha classificata "chiaramente annunciata" ed "irrevocabile". Nel suo discorso trasmesso alla tv in occasione delle celebrazioni del Nowruz, il Capodanno persiano, la Guida suprema ha proseguito:"Questa politica implica che gli americani tolgano le sanzioni, tutte le sanzioni. Noi verificheremo, e se saranno veramente tolte, allora torneremo" anche noi a rispettare in pieno i "nostri impegni" derivanti dall'intesa del 2015, ha ribadito l'ayatollah Khamenei. "Non riteniamo che le promesse degli americani siano credibili", ha aggiunto ancora la Guida di Teheran, secondo cui "ciò che serve sono le azioni".  

 

 

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