Iraq, premier Sudani: con Iran discussioni serie per una maggiore cooperazione
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BAGHDAD - Il primo ministro dell’Iraq, Mohammed Shia Sudani, reduce di un recente viaggio in Iran, dice che negli incontri che avuto ...
(last modified 2024-11-17T06:24:12+00:00 )
Dic 01, 2022 12:17 Europe/Rome
  • Iraq, premier Sudani: con Iran discussioni serie per una maggiore cooperazione

BAGHDAD - Il primo ministro dell’Iraq, Mohammed Shia Sudani, reduce di un recente viaggio in Iran, dice che negli incontri che avuto ...

con le massime autorita' della Repubblica islamica, le due parti hanno tenuto "serie discussioni per avere una maggiore cooperazione congiunta "per fare progressi nei settori della sicurezza, dell'economia, della cultura e del turismo". Al Sudani si è recato martedi a Tehran per la sua terza all’estero dall’inizio del suo mandato. Energia, collaborazione in campo economico, sicurezza e una lotta comune contro il terrorismo sono stati tra i i punti discussi nei colloqui con il presidente Ebrahim Raisi e la Guida Suprema. "Una maggiore cooperazione di Iran e Iraq nella lotta e nella comune difesa contro i nemici", e' stata auspicata dall'ayatollah Khamenei. "La sicurezza dell’Iraq è anche la sicurezza dell’Iran e, allo stesso modo, la sicurezza dell’Iran influisce sulla sicurezza dell’Iraq”.  

Per quanto riguarda l'incontro con Raisi, un incontro che ha avuto luogo al palazzo presidenziale iraniano, il capo dello stato della Repubblica islamica ha espresso la speranza di un "ulteriore rafforzamento dei legami fra i due vicini". Sicurezza, pace, collaborazione e stabilità regionale “sono molto importanti” per Tehran e Baghdad, ha sottolineato ancora il presidente iraniano nella conferenza stampa congiunta al termine dell’incontro. "La lotta contro i gruppi terroristi, la criminalità organizzata, la droga e altri elementi di insicurezza che minacciano la regione - ha aggiunto Raisi - dipende dalla volontà comune delle nostre due nazioni".

Dopo Giordania e Kuwait, per Sudani è il terzo viaggio all’estero dalla nomina il 27 del mese scorso - a un anno dalle elezioni dell’ottobre 2021 - che ha messo fine a una lunga fase di crisi politica e stallo istituzionale in Iraq.

Sudani ha confermato la "determinazione del governo a bloccare gruppi o fazioni che utilizzano il territorio iracheno per minare o disturbare la sicurezza dell’Iran". Al riguardo egli ha detto che saranno le guardie federali irachene, non i Peshmerga curdi, a pattugliare la frontiera fra Kurdistan iracheno e Iran, una decisione accolta con favore da Tehran. "Verrà infine creato un meccanismo di lavoro congiunto sul terreno per scongiurare una possibile escalation fra i due Paesi legata alle operazioni delle forze di sicurezza iraniane contro i militanti" che hanno basi nella regione del Kurdistan iracheno.

Sudani ha poi ringraziato la Repubblica islamica per le sue continue consegne di gas ed elettricità, fondamentali per rispondere ai bisogni del proprio Paese, aggiungendo che è allo studio un meccanismo per permettere a Baghdad di pagare i servizi offerti da Tehran. A questo si aggiungono ulteriori discussioni su argomenti bancari, finanziari e commerciali più ampi; i colloqui tra i due alleati, ha concluso, "aiuteranno a risolvere i problemi bilaterali".

 

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