"L'iranofobia è dovuta al pieno sostegno della Repubblica islamica alla Palestina"
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TEHRAN - "La Repubblica islamica non esitera' a sostenere e difendere pienamente ed apertamente i palestinesi. L'Iran continuerà ad aiutare questo popolo in ogni modo possibile". 
(last modified 2024-11-17T02:54:12+00:00 )
Feb 18, 2023 08:47 Europe/Rome

TEHRAN - "La Repubblica islamica non esitera' a sostenere e difendere pienamente ed apertamente i palestinesi. L'Iran continuerà ad aiutare questo popolo in ogni modo possibile". 

Cosi' il sommo ayatollah Khamenei che in occasione della festa di Mabath, l'anniversario dell'inizio della missione profetica del Messaggero dell'Islam, nobile Muhammad (SAW) ha incontrato gli ambasciatori dei Paesi islamici e le autorità del governo iraniano. 

Riferendosi al sostegno della Repubblica islamica ai palestinesi oppressi, il Leader ha detto: “Purtroppo i governi che dovrebbero, che hanno il dovere di aiutare la nazione palestinese condividono essi stessi il progetto dell'iranofobia, promossa dai nemici dell'Islam".

L'Ayatollah Khamenei ha descritto la questione della Palestina come una delle principali debolezze e ferite dell'Ummah islamica, affermando: "C'e' una nazione (palestinese), un Paese  (Palestina) sottoposto a un'infinita oppressione proprio davanti agli occhi del mondo islamico e ogni giorno un barbaro, malvagio e il regime malvagio e i paesi islamici nonostante tutta questa ricchezza, capacità e abilità guardano solo e anche alcuni di questi paesi, soprattutto di recente, stanno accompagnando questo regime sanguinario". 

La Guida suprema ha aggiunto: "La situazione e' arrivata ad un punto in cui paesi come America, Francia e molti altri paesi ... pretendono di risolvere i problemi dei musulmani e si danno il diritto di interferire negli affari delle nazioni islamiche nel momento in cui non sono in grado essi stessi a di risolvere i problemi e gestire dei loro paesi".

"Se fin dal primo giorno i governi islamici avessero ascoltato le parole dei sostenitori, compresi i grandi studiosi di Najaf, e si fossero fermamente opposti al regime usurpatore, oggi la situazione nella regione dell'Asia occidentale sarebbe decisamente diverso, e la Ummah islamica sarebbe più unita e più forte in molti modi.

Secondo il Leader della Rivoluzione islamica, il ritorno agli insegnamenti dei Profeti divini (in particolar modo quello islamico), l'unità e la vera cooperazione, non formale, aiutano a risolvere tutti i problemi della Ummah islamica.

L'ayatollah Khamenei ha infine espresso il suo dolore per i terremoti devastanti che hanno colpito la Turchia e la Siria, causando molte vittime ed ha aggiunto: "Questioni politiche come la Palestina e le interferenze degli Stati Uniti negli affari dei musulmani dovrebbero essere sempre al centro della Ummah islamica, a prescindere da qualsiasi situazion".

 

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