Promessa Veritiera 4, 63ª ondata: Colpite infrastrutture energetiche americane
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Pars Today - Le Relazioni Pubbliche dei Guardiani della Rivoluzione Islamica hanno annunciato in un comunicato l’esecuzione di una serie di potenti attività delle Forze Armate iraniane nella 63ª ondata dell’Operazione Promessa Veritiera 4.
(last modified 2026-03-19T07:39:49+00:00 )
Mar 19, 2026 08:38 Europe/Rome
  • Promessa Veritiera 4, 63ª ondata: Colpite infrastrutture energetiche americane

Pars Today - Le Relazioni Pubbliche dei Guardiani della Rivoluzione Islamica hanno annunciato in un comunicato l’esecuzione di una serie di potenti attività delle Forze Armate iraniane nella 63ª ondata dell’Operazione Promessa Veritiera 4.

Le Relazioni Pubbliche dei Guardiani della Rivoluzione Islamica hanno annunciato: «La 63ª ondata dell’Operazione Promessa Veritiera 4 contro impianti petroliferi collegati agli Stati Uniti nella regione è stata lanciata con forza con la parola d’ordine: “Ya Sahib al-Zaman, che Dio affretti la sua nobile venuta”», intendendo l’Imam del Tempo, il cui ritorno è atteso dai musulmani sciiti, «dedicata al coraggioso Ministro dell’Intelligence martirizzato e agli altri martiri del campo dell’intelligence».

Nel comunicato dei Guardiani della Rivoluzione si legge che la Repubblica Islamica dell’Iran non intendeva estendere il raggio della guerra agli impianti petroliferi e non voleva arrecare danni all’economia dei Paesi amici e vicini, ma «con l’aggressione del nemico contro le infrastrutture energetiche siamo entrati di fatto in una nuova fase della guerra, e la necessità di difendere le infrastrutture dell’Iran ci ha costretti ad attaccare impianti energetici legati agli Stati Uniti e ad azionisti americani».

Il comunicato aggiunge che «i vostri figli coraggiosi nelle Forze Armate, subito dopo il perfido attacco del nemico, hanno avviato un’azione offensiva e, nel quadro di un’operazione pesante e di contrasto fino a portare i danni causati al nemico allo stesso livello del colpo ricevuto, hanno incendiato una serie di impianti petroliferi di interesse americano nella regione».

I Guardiani della Rivoluzione hanno avvertito che, se l’attacco alle infrastrutture energetiche della Repubblica Islamica dell’Iran dovesse ripetersi, i prossimi attacchi contro le infrastrutture energetiche statunitensi e dei loro alleati «non si fermeranno fino alla loro completa distruzione: la nostra risposta sarà molto più dura».