Dezful, il nuovo missile iraniano si abbatte sui nemici
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Pars Today - Dopo il recente attacco dell’America e del regime sionista contro l’Iran, la Forza Aerospaziale dei Guardiani della Rivoluzione Islamica ha avviato, in risposta, l’Operazione Promessa Veritiera 4 contro le posizioni del nemico.
(last modified 2026-03-20T01:58:55+00:00 )
Mar 20, 2026 02:56 Europe/Rome
  • Il missile balistico Dezful
    Il missile balistico Dezful

Pars Today - Dopo il recente attacco dell’America e del regime sionista contro l’Iran, la Forza Aerospaziale dei Guardiani della Rivoluzione Islamica ha avviato, in risposta, l’Operazione Promessa Veritiera 4 contro le posizioni del nemico.

In seguito all’attacco dell’America e del regime sionista contro l’Iran del 28 febbraio 2026, la Forza Aerospaziale dei Guardiani della Rivoluzione Islamica ha avviato in risposta l’Operazione Promessa Veritiera 4, di cui finora sono state eseguite 64 fasi con l’impiego di vari missili balistici, missili da crociera e droni.

L’ufficio Relazioni Pubbliche dei Guardiani della Rivoluzione Islamica ha annunciato che la sessantesima ondata dell’Operazione Promessa Veritiera 4 è stata eseguita contro i centri dell’aggressione all’Iran nelle basi regionali dell’America e nei territori occupati, nel quadro di un’operazione combinata e orientata all’impatto, con la parola d’ordine «Ya Qamar Bani Hashem». In questa operazione missilistica e con droni sono state colpite, con i sistemi a lungo e medio raggio a combustibile solido e liquido Emad, Qiam, Zolfaghar, Dezful, con missili da crociera e droni kamikaze, le basi dell’esercito terroristico americano ad al-Azraq, al-Udeid, al-Dhafra, Ali al-Salem e al-Kharj.

Questa è la prima volta che il missile balistico Dezful viene impiegato in un’operazione contro il nemico americano e sionista.

 

Uno sguardo generale

Il missile balistico Dezful è stato presentato il 7 febbraio 2019 in una cerimonia svoltasi nella fabbrica sotterranea di produzione dei missili balistici dei Guardiani della Rivoluzione, alla presenza del generale di corpo d’armata Jafari, allora comandante dei Guardiani della Rivoluzione Islamica, e del generale martire Hajizadeh, allora comandante della Forza Aerospaziale dei Guardiani della Rivoluzione.

Nel corso della cerimonia di presentazione, il generale Jafari dichiarò che la produzione in serie di missili avanzati, precisi e intelligenti, con le tecnologie più moderne e al vertice del progresso nel settore missilistico, era stata realizzata «grazie all’impegno dei figli del popolo iraniano nella Forza Aerospaziale dei Guardiani della Rivoluzione».

Il generale martire Hajizadeh, in merito al missile intelligente Dezful, disse: «Questo importante risultato, per dimensioni e struttura, è molto vicino alla geometria del missile Zolfaghar. Quest'ultimo ha una gittata di 700 chilometri, mentre il missile Dezful ne ha una di 1.000 chilometri, con un aumento di 300 chilometri ottenuto grazie all’impiego di nuove tecnologie. Anche la capacità di distruzione e devastazione di questo missile, per via del tipo di materiali impiegati nella sua testata, è doppia rispetto al missile Zolfaghar».

La prima idea per la costruzione dei missili della generazione Fateh, e in particolare del missile Dezful, fu avanzata dal generale martire Tehrani Moghaddam, noto come il padre della scienza missilistica iraniana. Il suo obiettivo era progettare e produrre un missile a medio raggio capace di sfruttare il combustibile solido nella propria struttura tecnica.

 

Caratteristiche e specifiche

Il missile Dezful è un missile balistico intelligente terra-terra che può essere considerato appartenente alla famiglia dei missili Fateh e presenta molte somiglianze con i missili Fateh-110 e Zolfaghar. Considerata la sua precisione nel colpire il bersaglio, può essere annoverato tra i più potenti missili terra-terra a guida di precisione.

In realtà, i missili Zolfaghar e Dezful possono essere collocati nella stessa generazione, come conferma anche il confronto tra le loro caratteristiche esteriori e le differenze con gli altri membri della famiglia Fateh-110. Il missile Dezful appartiene alla famiglia del missile Zolfaghar, ha una gittata di 1.000 chilometri e dispone di tecnologie più recenti rispetto allo Zolfaghar. Tutti i missili della famiglia Fateh e le generazioni più recenti, cioè Zolfaghar e Dezful, hanno la capacità di essere guidati fino all’ultimo istante prima dell’impatto sul bersaglio.

Con un peso di 1,5 tonnellate, il missile Dezful ha una lunghezza superiore ai 12 metri e un diametro di 68 centimetri, risultando più lungo dello Zolfaghar. L’aumento della lunghezza nella sezione del corpo ha permesso di incrementare il carburante del propellente solido e di portarne la gittata a 1.000 chilometri, mentre quella dello Zolfaghar è di circa 700 chilometri. Nel complesso, però, il missile Dezful resta molto vicino allo Zolfaghar nella forma generale.

Sembra che il diametro del corpo del Dezful sia rimasto simile a quello dello Zolfaghar con un leggero aumento della lunghezza del missile, e questo incremento è visibile in particolare nella sezione della testata. Anche la forma del muso del missile Dezful presenta una curvatura maggiore rispetto a quella dello Zolfaghar, e il motivo è l’impiego di metodi comuni nella fisica per ridurre il calore generato nei missili ipersonici o supersonici e limitare il calore prodotto e trasferito alle altre parti del corpo del missile.

Questi cambiamenti si osservano anche nelle alette di controllo del missile Dezful, che differiscono da quelle del missile Fateh-110. Inoltre, le alette stabilizzatrici del missile Dezful mostrano che questo missile ha una maggiore stabilità alle alte velocità. Per questo motivo sembra che la velocità del missile Dezful sia superiore a quella dello Zolfaghar e degli altri membri della famiglia Fateh. È inoltre probabile che la testata del missile Dezful disponga anche di un proprio propulsore separato.

Un altro punto è che la parte anteriore del missile Dezful è più allungata rispetto a quella dello Zolfaghar, il che significa una maggiore quantità di materiale esplosivo nella testata. Di conseguenza, la capacità distruttiva del Dezful è raddoppiata rispetto allo Zolfaghar.

Anche la vernice impiegata sul corpo del missile Dezful è capace di assorbire le onde radar, e questo gli consente di restare nascosto ai radar nemici e di evitare la distruzione da parte dei sistemi antimissile avversari.

Un altro vantaggio del Dezful è il breve tempo necessario alla preparazione, stimato in circa 5 o 6 minuti. Oltre ai lanciatori convenzionali singoli, il Dezful probabilmente utilizzerà anche i lanciatori a due missili e a quattro assi sviluppati per lo Zolfaghar.

Infine, la testata del missile Dezful è progettata in modo tale da separarsi dal corpo durante la fase di rientro, dopo aver percorso una certa distanza. Questo offre vantaggi come la riduzione degli effetti negativi del collegamento tra corpo e testata nella fase finale dell’attacco sulla precisione dell’impatto e sulla gittata della testata, oltre a diminuire la probabilità che i missili di difesa aerea nemici colpiscano la testata stessa.

Di fatto, sotto questo profilo il missile si comporta come i missili balistici a medio e lungo raggio. Grazie alla capacità di separazione della testata dal corpo, la precisione del missile Dezful aumenta e il suo margine di errore scende sotto i 10 metri. In alcune fonti la velocità finale del Dezful è indicata in Mach 9.

 

Capacità operativa

Nella prima fase dell’esercitazione Payambar-e Azam 15, nel gennaio 2021, una grande quantità di missili balistici di nuova generazione dei Guardiani della Rivoluzione, tra cui il missile Dezful, è stata lanciata contro obiettivi prestabiliti, infliggendo colpi mortali ad una base nemica simulata. In questo modo il missile Dezful è stato sottoposto a una prova di combattimento in una grande esercitazione.

Questo costituiva un serio avvertimento ai nemici dell’Iran, in particolare al regime sionista, riguardo alla capacità d’urto missilistica iraniana. Con una gittata di 1.000 chilometri, il Dezful ha una portata superiore di circa il 42% rispetto allo Zolfaghar e può quindi colpire facilmente la Palestina occupata, compresa la città strategica di Haifa. Se la sua gittata supera di poco i 1.000 chilometri, può colpire anche Tel Aviv.

Allo stesso tempo, se il missile Dezful raggiunge una gittata di 1.118 chilometri, può coprire l’intera Palestina occupata se lanciato dai confini occidentali del Paese. Si può inoltre prevedere che in futuro le capacità antinave con cercatore ottico e le capacità anti-radar e antinave dei missili Hormuz 1 e 2 vengano applicate anche ai missili Zolfaghar e Dezful, e che si assista allo sviluppo di missili antinave e anti-radar con gittata di 700 e 1.000 chilometri.

In questo caso, gli aerei schierati sulle portaerei e i missili da crociera lanciati dalle navi o dai sottomarini nemici dovranno avviare la loro missione da almeno 700 a 1.000 chilometri di distanza dai confini iraniani. Questo significherà più tempo di volo, maggiore consumo di carburante, maggiore vulnerabilità e una minore capacità di penetrazione nel Paese, per via della loro individuazione anticipata da parte dei sistemi di difesa aerea iraniani.

È esattamente quanto è accaduto durante la Guerra del Ramadan, quando il gruppo d’attacco della portaerei Abraham Lincoln è stato costretto a mantenersi a una distanza compresa tra 700 e 1.100 chilometri dall’Iran per restare fuori dalla portata dei missili iraniani, con effetti negativi sulla sua efficacia operativa. Allo stesso tempo, l’Iran ha preso di mira questa portaerei in più occasioni con i propri attacchi missilistici.