Lavrov: «Reazione insufficiente all'aggressione agli impianti nucleari iraniani»
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Pars Today - «La reazione di Rafael Grossi, direttore generale dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica, alle azioni sfrenate di Stati Uniti e Israele contro la sicurezza nucleare è del tutto insufficiente», ha dichiarato il Ministro degli Esteri della Russia, Sergei Lavrov.
(last modified 2026-03-25T16:36:57+00:00 )
Mar 25, 2026 12:05 Europe/Rome
  • Sergei Lavrov, Ministro degli Esteri della Russia
    Sergei Lavrov, Ministro degli Esteri della Russia

Pars Today - «La reazione di Rafael Grossi, direttore generale dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica, alle azioni sfrenate di Stati Uniti e Israele contro la sicurezza nucleare è del tutto insufficiente», ha dichiarato il Ministro degli Esteri della Russia, Sergei Lavrov.

Nel corso di un intervento tenuto martedì 24 marzo, il Ministro degli Esteri della Russia, Sergei Lavrov, ha sottolineato che, nell'ambito della loro aggressione militare contro l'Iran, Stati Uniti e Israele non solo hanno assassinato la classe dirigente iraniana e colpito le infrastrutture civili, ma hanno anche attaccato gli impianti per l'energia nucleare sottoposti alla supervisione dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica.

«La brutale aggressione militare di Stati Uniti e Israele contro l'Iran», ha dichiarato il Ministro degli Esteri russo, «minaccia il commercio globale e la sicurezza energetica mondiale. Questa offensiva», ha aggiunto, «non ha colpito soltanto la regione del Golfo Persico coinvolgendo l'intera Asia occidentale, ma ha esposto al rischio di instabilità il commercio globale, la sicurezza energetica, i trasporti e le comunicazioni commerciali internazionali».

Anche il direttore generale della corporazione statale Rosatom, Alexey Likhachev, in reazione all'attacco americano e israeliano contro il perimetro della centrale nucleare di Bushehr, ha annunciato che la parte russa condanna fermamente questa operazione. Dal canto suo, il direttore generale dell'AIEA, Rafael Grossi, ha auspicato la massima moderazione durante la guerra per evitare il rischio di un incidente nucleare.

Gli Stati Uniti e il regime israeliano, in continuità con la perpetrazione dei loro crimini di guerra, hanno attaccato gli impianti nucleari di Natanz il 28 febbraio 2026 e il 21 marzo 2026, mentre nella serata del 16 marzo 2026 hanno colpito un edificio a soli 350 metri dalla centrale nucleare operativa di Bushehr, nel sud dell'Iran.