L'Iran pone le condizioni per la fine della guerra
Un alto funzionario politico e della sicurezza ha dichiarato oggi a Press TV: «L'Iran porrà fine alla guerra nel momento in cui lo deciderà e a patto che si realizzino le condizioni da esso stabilite, e non permetterà a Trump di determinare i tempi per la fine del conflitto».
Secondo la fonte, gli Stati Uniti hanno presentato all'Iran una richiesta di negoziazione attraverso vari canali diplomatici, avanzando proposte ritenute eccessive e scollate dalla realtà della sconfitta americana sul campo di battaglia.
L'Iran valuta queste offerte esattamente come le due precedenti (i negoziati della primavera e dell'inverno 2026) e le considera un inganno per aumentare la tensione, poiché in entrambe le occasioni passate gli Stati Uniti non avevano alcuna reale intenzione di trattare e l'Iran ha subìto un attacco militare.
Teheran ha risposto negativamente alla proposta americana, recapitata tramite un mediatore amico della regione, ed è pronta a proseguire la propria difesa infliggendo duri colpi al nemico.
Questa difesa continuerà fino a quando non saranno soddisfatte le seguenti condizioni:
1- Fine delle aggressioni e degli assassinii da parte del nemico.
2- Creazione di condizioni oggettive affinché la guerra non si ripeta mai più.
3- Garanzia e chiara definizione del pagamento dei danni e delle riparazioni di guerra.
4- Fine della guerra su tutti i fronti e per tutti i gruppi della resistenza che hanno partecipato a questa guerra, in tutta la regione.
5- L'esercizio della sovranità iraniana sullo Stretto di Hormuz è e resterà un diritto naturale e legale dell'Iran, rappresenta la garanzia per l'attuazione degli impegni della controparte e deve essere formalmente riconosciuto.
Queste condizioni dell'Iran si aggiungono alle richieste già presentate alla controparte durante il secondo ciclo di colloqui a Ginevra, svoltisi pochi giorni prima dell'attacco di Stati Uniti e Israele nel mese di Esfand.
L'Iran ha comunicato a tutti i mediatori intervenuti in buona fede in questo scenario che il cessate il fuoco entrerà in vigore esclusivamente quando verranno accettate le condizioni di Teheran. Fino a quel momento non si terrà alcuna trattativa.
«Continueremo a difenderci fino a quando i suddetti requisiti non saranno soddisfatti. L'Iran porrà fine alla guerra quando lo avrà deciso, e non quando Trump avrà in mente di concluderla».