Iravani: «Minacciare di assassinare i funzionari iraniani palesa una mentalità criminale»
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Amir Saeid Iravani, ambasciatore e rappresentante permanente della Repubblica Islamica dell'Iran presso le Nazioni Unite
Pars Today - In merito alle speculazioni dei media sui piani per assassinare i funzionari iraniani, l'ambasciatore e rappresentante permanente della Repubblica Islamica dell'Iran presso le Nazioni Unite ha dichiarato: «Simili minacce scaturiscono da mentalità criminali».
In una lettera indirizzata al Segretario Generale delle Nazioni Unite e al Presidente del Consiglio di Sicurezza, l'ambasciatore e rappresentante permanente della Repubblica Islamica dell'Iran, Amir Saeid Iravani, ha denunciato: «I rapporti indicano che gli Stati Uniti d'America e il regime israeliano hanno identificato e designato alti funzionari della Repubblica Islamica dell'Iran, tra cui il presidente dell'Assemblea Consultiva Islamica Mohammad Bagher Ghalibaf e il Ministro degli Affari Esteri Sayyed Abbas Araghchi, come obiettivi di assassinio».
Iravani ha precisato: «Questi rapporti indicano l'esistenza di un quadro operativo che prevede l'assassinio delle massime autorità politiche della Repubblica Islamica dell'Iran. Una simile politica è stata perseguita anche nella pratica e attuata in modo sistematico, in particolare dall'inizio dell'atto di aggressione contro l'Iran il 28 febbraio 2026 e con l'assassinio della Guida Suprema della Rivoluzione Islamica e di diversi alti funzionari politici».
L'ambasciatore della Repubblica Islamica dell'Iran presso le Nazioni Unite ha aggiunto: «Una simile politica costituisce una chiara e grave violazione delle norme imperative del diritto internazionale. Queste minacce, che scaturiscono da mentalità criminali, sono profondamente preoccupanti».