Araghchi: «Minaccia alle strutture energetiche è ammissione di crimine di guerra»
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Abbas Araghchi, Ministro degli Esteri della Repubblica Islamica dell'Iran, e Sergej Lavrov, Ministro degli Esteri della Russia
Pars Today - Il Ministro degli Esteri iraniano, in un colloquio telefonico con il suo omologo russo, ha definito le minacce degli Stati Uniti di colpire le infrastrutture energetiche dell'Iran come «una chiara ammissione di crimine di guerra».
Abbas Araghchi, Ministro degli Esteri della Repubblica Islamica dell'Iran, e Sergej Lavrov, Ministro degli Esteri della Russia, hanno avuto oggi, domenica 6 aprile, un colloquio telefonico sulle ultime evoluzioni regionali e sulle questioni internazionali legate alla guerra imposta dagli Stati Uniti e dal regime sionista contro l'Iran.
Nel corso della conversazione, il Ministro degli Esteri iraniano ha illustrato i crimini commessi da Stati Uniti e regime sionista contro la nazione iraniana negli ultimi 37 giorni, tra cui gli attacchi alle infrastrutture industriali e produttive dell'Iran, agli ospedali, alle scuole, alle aree residenziali, nonché agli impianti e ai centri nucleari iraniani. Ha quindi sottolineato la necessità di un'azione urgente da parte delle istituzioni internazionali competenti, in particolare il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e l'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica, per condannare questi crimini e chiamare gli aggressori a risponderne.
Richiamando inoltre le minacce americane di colpire gli impianti energetici iraniani, Araghchi ha definito tale retorica una chiara ammissione dell'intento di commettere un crimine di guerra.
Il capo della diplomazia di Teheran ha chiesto un approccio responsabile e basato sul diritto internazionale da parte di tutti gli attori influenti nel Consiglio di Sicurezza dell'ONU, esortando a impedire la strumentalizzazione di questo consesso da parte degli Stati Uniti.
Da parte sua, il Ministro degli Esteri russo, ricordando la posizione di principio di Mosca nel condannare l'aggressione militare degli Stati Uniti e di Israele contro l'Iran, ha ribadito la necessità di fermare gli attacchi illegali contro obiettivi civili, in particolare contro la centrale nucleare di Bushehr, e ha chiesto di sfruttare ogni opportunità per prevenire l'allargamento del conflitto.