Rappresentanti cristiani del parlamento iraniano: «Insulto al Papa è aggressione all'umanità»
Pars Today - In un comunicato, i deputati dei cristiani assiri, caldei e armeni nel Parlamento dell'Iran hanno definito l'insulto del presidente americano al Papa un'aggressione all'umanità, dichiarando: «La profanazione dei leader religiosi e delle sacralità, simbolo di pace e fratellanza, non è accettabile per nessun uomo libero».
Charlie Envieh Tekieh, rappresentante dei cristiani assiri e caldei dell'Iran, Ara Shaverdian, rappresentante dei cristiani armeni di Teheran e del nord dell'Iran, e Geghard Mansourian, rappresentante dei cristiani armeni di Isfahan e del sud dell'Iran presso il Parlamento iraniano, hanno diffuso un comunicato congiunto. Oltre a esprimere apprezzamento per le posizioni di Papa Leone XIV nei confronti dell'Iran, i parlamentari hanno condannato l'insulto del presidente americano alla massima autorità della Chiesa.
«Noi, rappresentanti dei cristiani assiri, caldei e armeni in Parlamento, dichiariamo che l'insulto a Lei, padre spirituale, non è solo un comportamento contrario agli insegnamenti del cristianesimo, ma rappresenta un'evidente aggressione al richiamo alla pace, alla giustizia e all'umanità. La profanazione dei leader religiosi, così come delle sacralità e in particolare di Gesù Cristo, simbolo di pace e fratellanza, non è accettabile per nessun uomo libero».