Generale Talaeinik: «Palese inefficacia del sistema internazionale nel gestire gli aggressori»
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Pars Today - Il Viceministro per lo Sviluppo della Gestione e la Pianificazione Strategica del Ministero della Difesa e del Supporto delle Forze Armate iraniane ha sottolineato: «Il passaggio attraverso lo Stretto di Hormuz avverrà secondo i protocolli iraniani dopo la fine della guerra».
(last modified 2026-04-28T13:17:13+00:00 )
Apr 28, 2026 15:15 Europe/Rome
  • Generale di brigata Reza Talaeinik, Viceministro per lo Sviluppo della Gestione e la Pianificazione Strategica del Ministero della Difesa e del Supporto delle Forze Armate iraniane
    Generale di brigata Reza Talaeinik, Viceministro per lo Sviluppo della Gestione e la Pianificazione Strategica del Ministero della Difesa e del Supporto delle Forze Armate iraniane

Pars Today - Il Viceministro per lo Sviluppo della Gestione e la Pianificazione Strategica del Ministero della Difesa e del Supporto delle Forze Armate iraniane ha sottolineato: «Il passaggio attraverso lo Stretto di Hormuz avverrà secondo i protocolli iraniani dopo la fine della guerra».

Il generale di brigata Reza Talaeinik, Viceministro per lo sviluppo della gestione e la pianificazione strategica del Ministero della Difesa e del Supporto delle Forze Armate iraniane, ha dichiarato durante la riunione dei ministri della difesa dell'Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai: «Come sapete, la Repubblica Islamica dell'Iran, in quanto membro e parte integrante dell'area del Patto di Shanghai, in meno di un anno è stata bersaglio di attacchi e aggressioni illegali da parte degli Stati Uniti e del regime sionista in due occasioni, nel giugno 2025 e nel febbraio 2026. Aggressioni che hanno gettato la regione dell'Asia Occidentale nell'insicurezza e nella crisi, in un modo che oscurerà il contesto politico-sicuritario del sistema internazionale per i decenni a venire».

Sardar Talaeinik ha sottolineato: «L'Iran, nazione costruttrice di civiltà, che nel corso della sua storia millenaria non ha mai accettato il dominio e lo sfruttamento di alcuna potenza, né ha mai cercato il dominio e la colonizzazione di alcun Paese».

In merito alla situazione dello Stretto di Hormuz, durante l'incontro ha affermato: «Il libero transito delle flotte commerciali attraverso questo stretto sarà all'ordine del giorno dopo la fine della guerra, nel rispetto di protocolli che non mettano in pericolo la sicurezza dell'Iran».

Il Generale Talaeinik ha sottolineato: «Nella sua storia recente, la Repubblica Islamica dell'Iran ha sempre agito come punto di equilibrio nella regione, contribuendo a creare pace, stabilità e sicurezza durature. Ne è un esempio l'impegno di oltre un decennio nella lotta al terrorismo e nella sconfitta dell'ISIS in Medio Oriente, in collaborazione con la Federazione Russa, e il conseguente ripristino della stabilità e della sicurezza nella regione», ribadendo che «i recenti sviluppi hanno nuovamente messo in luce l'inefficacia della struttura e del sistema internazionale nell'attuazione della Carta delle Nazioni Unite e nella gestione dei conflitti con gli aggressori».

Il Generale Talaeinik ha quindi concluso: «Questa guerra ha fatto sì che il mondo udisse chiaramente il crollo delle fondamenta dell'unilateralismo e della dittatura globale. Pertanto, sottolineo che il declino definitivo del sistema egemonico e l'instaurazione di un sistema multilaterale basato sulla giustizia e sulla dignità delle nazioni erano realizzabili e, come punto di svolta storico, sottolineiamo che le nazioni indipendenti del mondo dovrebbero schierarsi dalla parte giusta della storia, superando le esitazioni e assumendo una posizione di compromesso».