Pezeshkian: «I nemici temono speranza, coesione e orgoglio della nazione iraniana»
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Pars Today - Il Presidente della Repubblica Islamica dell’Iran ha dichiarato che «il deliberato attacco contro i centri sportivi e le infrastrutture pubbliche è un segno di ostilità verso la dignità, la vitalità e l’orgoglio della nazione iraniana».
(last modified 2026-05-14T17:12:48+00:00 )
May 14, 2026 19:08 Europe/Rome
  • Visita di Masoud Pezeshkian, Presidente della RepubblicaIslamica dell’Iran, ai centri sportivi
    Visita di Masoud Pezeshkian, Presidente della RepubblicaIslamica dell’Iran, ai centri sportivi

Pars Today - Il Presidente della Repubblica Islamica dell’Iran ha dichiarato che «il deliberato attacco contro i centri sportivi e le infrastrutture pubbliche è un segno di ostilità verso la dignità, la vitalità e l’orgoglio della nazione iraniana».

Il Presidente della Repubblica Islamica dell’Iran, Masoud Pezeshkian, ha visitato giovedì 14 maggio il complesso sportivo Azadi di Teheran, una struttura da 12.000 posti che è stata completamente distrutta durante le aggressioni e gli attacchi condotti dagli Stati Uniti e dal regime sionista. Durante il sopralluogo, Pezeshkian ha dichiarato: «L’attacco ai complessi sportivi non rappresenta semplicemente la distruzione di una struttura o di uno spazio fisico; questi luoghi sono parte integrante della memoria storica e dell’identità nazionale, oltre a essere il simbolo dell’impegno,della speranza e dell’orgoglio dei giovani di questa terra». Pezeshkian ha sottolineato il ruolo speciale ricoperto dal complesso sportivo Azadi nella storia dell’Iran, ricordando come negli ultimi decenni sia stato il teatro di grandi onori, delle imprese epiche degli atletie della gioia della nazione. Il Presidente ha poi aggiunto: «Prendere di mira un simile luogo dimostra chiaramente che i nemici della nazione iraniana non sono ostili soltanto alla capacità difensiva e al progresso scientifico del Paese, ma avversano ogni simbolo di dignità, vitalità, solidarietà e grandezza del popolo iraniano».