Drone iraniano Homa, tra sorveglianza e ricognizione
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Pars Today - Con l’evoluzione delle moderne forme di combattimento, i droni sono diventati armamenti vitali e strategici per gli eserciti mondiali, in particolare per le principali potenze militari.
(last modified 2026-05-15T12:34:49+00:00 )
May 15, 2026 14:32 Europe/Rome
  • Drone iraniano Homa: Uno strumento efficiente per missioni di sorveglianza e ricognizione
    Drone iraniano Homa: Uno strumento efficiente per missioni di sorveglianza e ricognizione

Pars Today - Con l’evoluzione delle moderne forme di combattimento, i droni sono diventati armamenti vitali e strategici per gli eserciti mondiali, in particolare per le principali potenze militari.

I progressi della Repubblica Islamica dell'Iran nel settore dei velivoli senza pilota (UAV) negli ultimi tre decenni sono stati costanti e significativi. Oggi l'Iran è annoverato tra le prime dieci potenze mondiali in questo campo, mantenendo un trend di crescita nello sviluppo, nella progettazione e nella produzione di diverse tipologie di droni.

Specialmente nell'ultimo decennio, in concomitanza con l’insorgere di conflitti regionali, i droni di fabbricazione iraniana hanno dimostrato il loro elevato valore operativo nelle missioni di sorveglianza, ricognizione, acquisizione obiettivi ed esecuzione di operazioni offensive. Questa capacità ha registrato un salto di qualità grazie alla concentrazione su due elementi chiave: la quantità e la qualità dei velivoli. Nella classificazione dei droni, questi possono essere suddivisi in modelli da ricognizione, da combattimento e d'attacco (kamikaze).

Gli specialisti dell'industria aeronautica del Ministero della Difesa e delle unità di autosufficienza delle forze armate della Repubblica Islamica hanno prodotto vari modelli con diverse capacità, mettendoli a disposizione delle unità dell'Esercito e dei Guardiani della Rivoluzione. Tra questi spicca il drone Homa, che vanta capacità di volo e operative di grande rilievo.

L'annuncio della sua costruzione risale al gennaio 2015, quando fu presentato come un velivolo unico per design della fusoliera e caratteristiche tecniche. Con la realizzazione di questo drone, l'Iran ha svelato una versione nazionale, e tecnicamente più avanzata, del drone statunitense RQ-7 Shadow.

In precedenza, il Generale Martire Hajizadeh, allora comandante della Forza Aerospaziale dei Guardiani della Rivoluzione, aveva confermato il possesso di esemplari del modello RQ-7. Il 10 dicembre 2012, l'alto ufficiale aveva dichiarato: «Prima di catturare l'RQ-170, eravamo già in possesso di esemplari dello ScanEagle e di un altro drone chiamato Shadow. Alcuni di questi erano precipitati in Iran a causa di guasti tecnici e ne stiamo acquisendo informazioni e tecnologia».

L'analisi dei dettagli tecnici e della struttura del drone Homa conferma la stretta somiglianza con l'RQ-7 Shadow americano, rispetto al quale risulta però più avanzato. L'RQ-7 è considerato tra i più moderni droni da ricognizione e spionaggio degli Stati Uniti; ha volato per la prima volta nel 1991 ed è operativo dal 2002. Prodotto dalla società statunitense AAI nel Maryland, è stato impiegato in diverse operazioni, inclusa la guerra in Iraq.

Il confronto tra le prestazioni evidenzia la superiorità del modello iraniano. Mentre la versione avanzata americana RQ-7B ha un'autonomia massima di 6 ore, il modello Homa-1 raggiunge le 4-6 ore e la versione Homa-2 garantisce tra le 10 e le 12 ore di volo continuativo per missioni di ricognizione e spionaggio.

Anche la capacità di carico mostra una netta differenza: il peso massimo al decollo dell'RQ-7B è di 170 kg, mentre quello dell'Homa-2 raggiunge i 260 kg. Questa maggiore potenza consente al drone iraniano di trasportare equipaggiamenti superiori rispetto alla controparte americana, alimentando l'ipotesi che l'Homa possa eseguire missioni di combattimento se armato con missili e bombe. Entrambi i velivoli sono caratterizzati da una configurazione ad ala alta e carrello d'atterraggio fisso; l'Homa può essere lanciato tramite rampa o decollare da pista, sulla quale rientra per l'atterraggio.

Per quanto riguarda la propulsione, il Generale Martire Hossein Salami, allora Comandante in Capo dei Guardiani della Rivoluzione, ha sottolineato come ogni componente dei droni sia prodotta internamente: «Produciamo ogni parte dei velivoli, dai motori Wankel ai motori a pistoni e a reazione, affidandoci esclusivamente alle nostre capacità». Il motore Wankel (rotativo a combustione interna) è una tecnologia detenuta da pochissimi Paesi al mondo ed è lo stesso tipo utilizzato dagli Stati Uniti per l'RQ-7.

L'unica differenza strutturale rilevante tra l'RQ-7 e l'Homa riguarda il design della coda. Se il modello americano utilizza una coda a V invertita, il drone Homa adotta una configurazione a doppia trave collegata da un piano orizzontale. La missione principale dei droni Homa è la ricognizione e la sorveglianza speciale: dotati di telecamere diurne e notturne ad alta precisione, sono in grado di trasmettere immagini e video in tempo reale (data link) alla stazione di controllo a terra.