Missile anticarro Tosan: Repellente contro i nemici dell'Iran
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Missile iraniano anticarro Tosan
Pars Today - Con il rafforzamento delle corazze dei carri armati e l'installazione di sistemi di difesa attiva, l'impiego di missili anticarro convenzionali ha progressivamente perso efficacia, spingendo l'ingresso in campo di una nuova generazione di armamenti dotati di testate più potenti e sistemi di guida a lunga distanza.
L'industria della difesa e l'Organizzazione per l'Autosufficienza delle Forze Armate iraniane, nell'ottica di ammodernare e nazionalizzare gli armamenti terrestri, hanno progettato e prodotto diversi tipi di armi anticarro adattate alle moderne esigenze operative e alle dinamiche della guerra asimmetrica. Questi sistemi sono già stati integrati nelle dotazioni delle forze armate e testati con successo in numerose esercitazioni.
L'impegno nello sviluppo di armamenti anticarro, in particolare missili anti-carro, ha avuto inizio durante gli otto anni della Guerra Imposta. Negli anni successivi al conflitto, l'arsenale iraniano si è arricchito di nuovi vettori come il Kornet e il Konkurs, sistemi trasportabili da singoli operatori che offrono una flessibilità tattica superiore rispetto al missile TOW. Gli specialisti dell'industria bellica nazionale hanno avviato la produzione interna di questi sistemi, riuscendo a sviluppare il missile Tosan — ispirato al modello 9M113 Konkurs — intorno all'anno 2000, seguito dal Dehlavieh, basato sul Kornet.
Specifiche tecniche
Il missile anticarro Tosan rappresenta uno dei primi prodotti dell'industria della difesa iraniana realizzati attraverso l'ingegneria inversa. L'arma è concepita per la distruzione di obiettivi corazzati fissi e mobili dotati di protezioni reattive e convenzionali, fortificazioni in cemento e bersagli navali. La tecnologia di questo vettore è integrata da anni nel dispositivo di difesa nazionale ed è attivamente impiegata dalle Forze Armate della Repubblica Islamica, con particolare riferimento alle Forze Terrestri dell'Esercito dislocate lungo le zone di confine.
Il Tosan è considerato un armamento avanzato, dotato di una tecnologia complessa capace di rispondere a diverse tipologie di minaccia. Si tratta di un missile multiruolo in grado di neutralizzare corazzature reattive, bunker, obiettivi aerei a bassa quota e unità navali. Il sistema di guida è di tipo SACLOS (comando semiautomatico alla linea di mira): durante il volo del missile, l'operatore deve semplicemente mantenere il puntatore dell'ottica sul bersaglio.
Tra le caratteristiche distintive del sistema figurano la testata in tandem a due stadi, il peso contenuto del vettore e del lanciatore, e la possibilità di impiego sia da rampe terrestri che da veicoli corazzati. Il basso profilo del lanciatore una volta posizionato a terra e la rapidità di messa in funzione aumentano sensibilmente la sopravvivenza dell'unità di fuoco.
Il missile ha una lunghezza di circa 130 cm e un diametro di 135 mm, utilizza una testata di tipo HEAT e un propellente solido a doppia base. Il peso complessivo è di 26,5 kg, di cui 3,2 kg relativi alla sola testata. Il raggio d'azione è compreso tra i 70 e i 4000 metri, con una velocità massima di 200 m/s. Il sistema garantisce una probabilità di colpire il bersaglio del 95% e una capacità di penetrazione della corazza fino a 670 mm. In modalità notturna, la portata operativa raggiunge i 2500 metri.
In Iran, oltre che su postazioni fisse, il Tosan è installato su diversi mezzi, tra cui i veicoli tattici Safir e i trasporti truppe Buraq e BMP-2. La struttura del lanciatore è studiata affinché l'operatore si trovi in una posizione ribassata rispetto al tubo di lancio; ciò lo protegge parzialmente dalla fiammata del propellente e gli consente di sfruttare meglio le irregolarità del terreno o le coperture artificiali per sottrarsi al fuoco nemico.
Caratteristiche operative
Il Tosan si arma a una distanza di 75 metri dal lancio e può colpire obiettivi a lunga distanza grazie alla guida filare che agisce sulle alette anteriori. Questa modalità di guida permette al missile di essere lanciato da posizioni occultate con estrema efficacia contro carri armati e rifugi.
Progettato specificamente per operazioni di infiltrazione, offensiva e tattiche "mordi e fuggi", il Tosan è pienamente conforme ai principi del combattimento asimmetrico. Nella versione con testata a due stadi, il sistema è identificato con la sigla 9M113M.
La versatilità del sistema ne permette l'impiego sia da veicoli corazzati BMP-2 che da lanciatori terrestri, questi ultimi installabili anche su veicoli leggeri tipo Jeep e integrabili con visori termici per il combattimento notturno. Leggerezza, facilità di trasporto, rapidità nell'acquisizione dei bersagli, capacità di brandeggio a 360 gradi e affidabilità della guida rendono il Tosan un'arma letale sia nei conflitti convenzionali che in quelli irregolari. Lo sviluppo di tali sistemi anticarro, unitamente a carri armati e veicoli da trasporto truppe di produzione nazionale, ha aumentato in modo significativo la capacità operativa delle forze terrestri iraniane.