Il missile antiaereo Shahab Saqeb: Terra-aria e aria-aria
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Pars Today - L’arma principale nel campo dei sistemi di difesa aerea basati a terra è rappresentata dai missili terra-aria, che per ingaggi a distanze superiori ad alcuni chilometri sostituiscono i cannoni antiaerei.
(last modified 2026-05-20T15:25:10+00:00 )
May 20, 2026 10:50 Europe/Rome
  • Missile iraniano Saqeb
    Missile iraniano Saqeb

Pars Today - L’arma principale nel campo dei sistemi di difesa aerea basati a terra è rappresentata dai missili terra-aria, che per ingaggi a distanze superiori ad alcuni chilometri sostituiscono i cannoni antiaerei.

I sistemi missilistici di difesa aerea, in generale, si suddividono in sistemi a corto, medio e lungo raggio.

 

I progressi dell’Iran 

Negli ultimi anni, l’industria della difesa della Repubblica Islamica dell’Iran ha ottenuto notevoli successi nella progettazione e nella costruzione di vari tipi di sistemi di difesa aerea. Attualmente, le unità di difesa aerea iraniane impiegano diversi sistemi di difesa missilistica per proteggere i cieli dell’Iran.

Questi risultati, che comprendono vari tipi di sistemi radar, sistemi missilistici e sistemi di scoperta, guida e controllo della difesa aerea, sono stati progettati e prodotti dagli specialisti interni della Repubblica Islamica dell’Iran e sono oggi in dotazione alle unità di difesa aerea delle Forze Armate iraniane.

Uno dei risultati più importanti della Forza di Difesa Aerea è la costruzione del missile di difesa aerea a bassa quota Shahab Saqeb, dotato di guida radar.

 

Sguardo generale 

Il missile antiaereo Shahab Saqeb rientra tra i risultati dell’industria della difesa iraniana nell’ambito del progetto "Ya Zahra". Questo missile, progettato per distruggere obiettivi a bassa quota, utilizza una guida radio in linea di vista.

Lo Shahab Saqeb presenta una lunghezza di 2,93 metri, un diametro di 154 millimetri, un peso di 84 chilogrammi, una velocità di 740 metri al secondo, una gittata compresa tra 500 e 8.600 metri contro bersagli con velocità di 400 metri al secondo, pari a 1,17 Mach a bassa quota e alla temperatura di 25 gradi centigradi; 10 chilometri contro bersagli con velocità di 300 metri al secondo, pari a 0,88 Mach nelle stesse condizioni; e 11 chilometri contro elicotteri.

Questo missile ingaggia bersagli fino a una quota di volo di 5.500 metri e con una velocità massima di 440 metri al secondo, pari a 1,3 Mach. Inoltre, la velocità massima del bersaglio, pari a 1,3 Mach, copre una gamma molto ampia di obiettivi, e persino la maggior parte degli aerei da combattimento, in configurazione carica e a bassa quota, non raggiunge tale velocità; nel caso di volo a quote più elevate, rientrerebbe comunque nella rete di altri sistemi di difesa aerea.

Il missile Shahab Saqeb può essere lanciato dai sistemi di difesa aerea Ya Zahra e Herz-e Nohom.

Anche i droni a reazione Kharrar sono stati equipaggiati con questi missili per contrastare obiettivi aerei, trasformandoli così in missili aria-aria. In questa configurazione, il missile Shahab Saqeb dispone di un cercatore ottico-termico capace di agganciare i bersagli aerei nemici.

La differenza tra la versione del missile Shahab Saqeb installata sul drone Kharrar e la sua versione basata a terra riguarda dunque la sezione di guida del missile: a differenza della versione terrestre, dotata di guida radio, la versione aviolanciata impiegata sul drone Kharrar possiede un sistema di guida a ricerca termica.

 

Caratteristiche 

Sembra che la differenza tra il missile del sistema di difesa aerea cinese FM-80, in servizio nell’esercito iraniano, e il missile Shahab Saqeb riguardi il tipo di sistema radar, mentre il missile impiegato possiede caratteristiche identiche.

In generale, la probabilità di colpire il bersaglio con il missile Shahab Saqeb è indicata tra l’86 e il 90% nel caso del lancio di un solo missile, e al 96% nel caso del lancio di due missili. Il peso della testata del missile Shahab Saqeb è stato indicato tra 13,5 e 14 chilogrammi, di tipo ad alto esplosivo.

Questo missile presenta un corpo cilindrico e un sistema di controllo di tipo "canard", o ad "alette anteriori", con ali a forma di trapezio troncato nella parte terminale della fusoliera. La presenza delle alette anteriori aumenta la rapidità di risposta del missile ai comandi impartiti, una caratteristica molto desiderabile per un missile di difesa aerea. Una parte dell’ala posteriore del missile è ripiegabile, così da richiedere una capsula di trasporto e lancio di diametro inferiore.

Il missile ha una capacità di manovra fino a 25 volte l’accelerazione di gravità, un valore del tutto sufficiente per ingaggiare qualsiasi normale aereo da combattimento. In realtà, la combinazione di questa capacità di manovra con le possibilità offerte dalla spoletta di prossimità porta al massimo effetto della testata sul bersaglio anche in caso di mancato impatto diretto. Il missile utilizza una spoletta di prossimità a infrarossi.

Secondo le informazioni disponibili, il motore a razzo monostadio a combustibile solido del missile Crotale, sulla base del quale è stato costruito lo Shahab Saqeb, brucia per 2,2-2,7 secondi, e il missile percorre il 5% del proprio tempo di volo a velocità subsoniche, il 50% nella zona transonica, da 0,8 Mach a oltre 1 Mach, e il 45% nella zona supersonica fino a 2,3 Mach. Probabilmente anche nello Shahab Saqeb si verifica lo stesso andamento, mentre il tempo complessivo di volo di questo missile per raggiungere una gittata di 8 chilometri è di circa 10 secondi.

Per questo motivo, la forma della fusoliera del missile è stata ottimizzata per ridurre la forza resistente, o resistenza aerodinamica, alle velocità supersoniche. I suoi indicatori sono l’elevato rapporto di snellezza, cioè il rapporto tra lunghezza e diametro del corpo, la scelta di un raggio del muso vicino a quello delle ogive appuntite, l’utilizzo di una fusoliera rastremata nella parte terminale, detta coda a barca, un profilo a cuneo per le alette anteriori e un profilo curvo simmetrico per l’ala posteriore.

Il combustibile solido impiegato in questo missile è senza fumo; ciò impedisce al nemico di vedere la sua traiettoria e, di conseguenza, provoca sorpresa e riduce il tempo a disposizione per reagire.