Shahid-149 o "Gaza", il drone a lungo raggio dell'Iran
https://parstoday.ir/it/news/iran-i366244-shahid_149_o_gaza_il_drone_a_lungo_raggio_dell'iran
Pars Today - Grazie al rapido processo di progettazione, sviluppo e messa in funzione di vari tipi di velivoli senza pilota, la Repubblica Islamica dell'Iran è oggi considerata una delle principali potenze mondiali nel settore dei droni.
(last modified 2026-05-23T16:14:48+00:00 )
May 23, 2026 18:13 Europe/Rome
  • Drone Gaza
    Drone Gaza

Pars Today - Grazie al rapido processo di progettazione, sviluppo e messa in funzione di vari tipi di velivoli senza pilota, la Repubblica Islamica dell'Iran è oggi considerata una delle principali potenze mondiali nel settore dei droni.

Dopo una lunga attesa, la Forza Aerospaziale dei Guardiani della Rivoluzione ha svelato il suo nuovo velivolo senza pilota, denominato drone Gaza, il 21 maggio 2021. Questa mossa ha dimostrato che lo sviluppo tecnologico iraniano nel settore è guidato da una visione strategica orientata ai futuri scenari operativi. I test necessari per l'operatività del drone Gaza sono iniziati nell'anno del suo debutto, con la consegna alle unità operative della Forza Aerospaziale dei Guardiani della Rivoluzione prevista per il 2022.

 

Inquadramento generale

Le prime notizie sull'esistenza dello Shahid-149, un drone di dimensioni superiori a quelli precedentemente prodotti e dotato di motore turboelica, risalgono al 2020. Successivamente, in un'intervista dell'allora comandante dell'unità droni delle Forze Terrestri dei Guardiani della Rivoluzione, sono stati forniti ulteriori dettagli che hanno alimentato le speculazioni sulla vicinanza operativa di questo velivolo all'MQ-9 Reaper di fabbricazione statunitense. In precedenza, anche il generale Martire Salami, allora comandante in capo dei Guardiani della Rivoluzione, aveva accennato all'esistenza di un drone a lungo raggio, che alcuni avevano associato a una versione profondamente modificata dello Shahid-129. Il drone Gaza è quasi certamente il velivolo a cui faceva riferimento il comandante in capo, essendo stato progettato con dimensioni e specifiche quasi doppie rispetto allo Shahid-129.

L'ingresso in servizio del drone Gaza ha innalzato il livello industriale e operativo dell'Iran, portandolo nella categoria dei droni HALE (High-Altitude Long-Endurance), superando nettamente la classe MALE (Medium-Altitude Long-Endurance). Con questo sistema, le Forze Armate iraniane si sono avvicinate al concetto di piattaforma aerea ad alta quota, che combina lunga autonomia, elevato tetto di volo e sensori a lungo raggio. In questo modo, le capacità dei Guardiani della Rivoluzione, iniziate con il Mohajer-1 negli anni '80, si sono evolute attraverso lo Shahid-121 negli anni 2000 e lo Shahid-129 negli anni 2010, approdando all'inizio del nuovo secolo allo Shahid-149 "Gaza".

 

Specifiche e caratteristiche

Il drone Gaza è descritto come un velivolo «multiruolo per missioni di sorveglianza, combattimento e ricognizione», con un'autonomia di volo di 35 ore. È in grado di trasportare 13 bombe in un raggio operativo di 2.000 chilometri e può caricare 500 chilogrammi di vari equipaggiamenti per la raccolta di informazioni e segnali (SIGINT) per il monitoraggio ambientale entro un raggio di 500 chilometri. Secondo il generale Martire Hajizadeh, all'epoca comandante della Forza Aerospaziale dei Guardiani della Rivoluzione, il drone Gaza è in grado di rilevare aerei stealth fino a una distanza di 500 chilometri.

Il velivolo ha una lunghezza di 10,5 metri, un'altezza di 3,2 metri e un'apertura alare di 21 metri. Il tetto di volo raggiunge circa 10.668 metri, con una velocità di crociera di 350 km/h.

La configurazione del Gaza è simile a quella dello Shahed-129, con ali perpendicolari all'asse longitudinale della fusoliera, doppia coda a V, motore a elica a quattro pale situato nella parte posteriore e carrello d'atterraggio retrattile. Un elemento cruciale è l'uso probabile di un motore turboelica al posto del motore a pistoni a tre pale. In questa classe di droni, l'adozione del turboelica rappresenta l'avanguardia tecnologica, necessaria per sostenere l'aumento significativo della quota di volo e della capacità di carico.

Come le versioni più recenti dello Shahid-129, il Gaza presenta un rigonfiamento sulla parte superiore del muso per alloggiare l'antenna di comunicazione satellitare. Il carrello d'atterraggio è molto più robusto e sofisticato rispetto al modello precedente, date le dimensioni del velivolo. Rispetto allo Shahid-129, il drone Gaza vanta un aumento del 44% della quota di volo, del 46% dell'autonomia, oltre al raddoppio della velocità e della capacità di carico. Questi risultati sono stati ottenuti grazie a un incremento del 40% dell'apertura alare e a un peso al decollo circa 2,5 volte superiore.

L'analisi dei motori turboelica adatti a droni di questa classe suggerisce un peso del propulsore tra i 120 e i 150 kg, con una potenza compresa tra 650 e 750 cavalli. Se lo Shahid-129 aveva dimostrato la capacità tecnica iraniana di progettare ali con un'apertura di 15-16 metri, il Gaza conferma il superamento di una nuova sfida: la costruzione di un'ala da 21 metri. Inoltre, la quota di volo superiore ai 10 chilometri pone il drone fuori dalla portata di tutti i sistemi di difesa aerea a corto raggio.

Per quanto riguarda l'armamento, se lo Shahid-129 trasporta solitamente 4 bombe della serie Qaem o Sadid (dal peso di 15-25 kg ciascuna), il Gaza può trasportare fino a 13 missili Sadid a guida di precisione del tipo "spara-e-dimentica", arrivando a un carico bellico di circa 429 chilogrammi.

Nelle missioni di ricognizione e guerra elettronica (EW), il drone Gaza può scansionare e monitorare un raggio di 500 chilometri grazie alla sua capacità di carico di mezza tonnellata. Il velivolo monta il sistema elettro-ottico più completo mai visto sui droni iraniani, dotato di telecamera diurna con zoom almeno 100-120x, termocamera e telemetro laser. La struttura a cupola nella parte anteriore conferma la presenza di antenne per la guida satellitare, già implementata con successo sulle versioni aggiornate dello Shahid-129 per la trasmissione di dati video e la ricezione di comandi a lunga distanza.

Immagini recenti hanno inoltre rivelato che il drone Gaza è dotato di un vano interno con un sistema di lancio rotante per le armi, una caratteristica osservata per la prima volta su un drone iraniano, progettata apparentemente per trasportare 5 bombe della serie Sadid. Nelle missioni in cui non trasporta carichi per la guerra elettronica o radar SAR per immagini bidimensionali, il drone può utilizzare questo lanciatore interno per aumentare la propria potenza di fuoco. La fusoliera più voluminosa rispetto all'americano MQ-9 Reaper, specialmente dietro il muso, sembra confermare questa configurazione per il trasporto interno di armamenti.

Infine, è probabile che il drone Gaza possa volare anche oltre il raggio dichiarato di 2.000 chilometri. Grazie alla comunicazione satellitare, all'elevata autonomia e alla capacità di carico, il velivolo è ideale anche come nodo di comunicazione aerea. Oltre all'impiego militare e difensivo, il drone può essere utilizzato per il monitoraggio delle foreste, operazioni di ricerca e soccorso e assistenza durante disastri naturali come inondazioni e terremoti.