Aref: Il progresso scientifico e tecnologico è la garanzia dell’autorità dell’Iran
Pars Today – Il Primo Vicepresidente della Repubblica Islamica dell’Iran ha sottolineato la necessità di sostenere le élite scientifiche e i giovani ricercatori del Paese, affermando: «Non abbiamo fiducia nei nemici e dobbiamo proseguire il percorso di sviluppo scientifico e tecnologico con determinazione per preservare la preparazione del Paese e rafforzarne il potere nazionale».
Secondo quanto riferito da Pars Today, citando l’agenzia IRIB News, Mohammad Reza Aref, Primo Vicepresidente dell’Iran, ha dichiarato: «I fronti militare, sociale, dei servizi e della diplomazia hanno ottenuto risultati positivi e durante la Guerra di Ramadan, anche il fronte della tecnologia ha svolto un ruolo determinante come quinto fronte nella difesa del Paese contro i suoi avversari».
Riferendosi alle raccomandazioni della Guida martire della Rivoluzione in materia di sviluppo scientifico e tecnologico, Aref ha ricordato: «Il raggiungimento della posizione di vertice nella regione nel settore della scienza e della tecnologia è uno degli obiettivi previsti dal Documento di Visione Strategica per lo Sviluppo. Il governo è determinato ad avvicinarsi agli obiettivi di questo documento nei prossimi due anni e a proseguire lungo il percorso volto a consolidare il ruolo dell’Iran come riferimento scientifico».
Il Primo Vicepresidente ha inoltre affermato che, dopo la guerra dei dodici giorni e grazie agli sforzi delle élite scientifiche e dei giovani ricercatori iraniani, sono stati compiuti importanti progressi nei settori della scienza e della tecnologia. Secondo Aref, i risultati di questi avanzamenti si sono manifestati durante la Guerra di Ramadan e hanno continuato ad accelerare anche dopo il cessate il fuoco.
Esprimendo il proprio apprezzamento per i docenti universitari e i giovani ricercatori iraniani, Aref ha sottolineato: «I successi scientifici e tecnologici del Paese sono il frutto dell’impegno di persone che hanno rinunciato a opportunità professionali e a retribuzioni più elevate offerte da prestigiose università internazionali per mettere le proprie competenze al servizio dell’Iran».
In conclusione, Aref ha ribadito che «non abbiamo fiducia nei nemici», osservando: «Anche un eventuale accordo con gli Stati Uniti non costituirebbe una garanzia contro future azioni ostili; pertanto, mantenere la prontezza del Paese e accrescerne il potere deterrente attraverso lo sviluppo della scienza e della tecnologia è una necessità permanente per la Repubblica Islamica dell’Iran».