Libia: Haftar, terza mossa contro l'Italia: boicottera' la Conferenza di Roma
TRIPOLI- Khalifa Haftar ha messo nel mirino l'Italia. Il generale sta mettendo in campo una strategia in piu' fasi. Prima mossa: l'ambasciatore none' piu'gradito.
Seconda mossa: per i protettori di Serraj non vi sono porti sicuri in Libia. Terza mossa: tribu' e milizie a lui fedeli in Cirenaica, cosi'come il governo di Tobruk, boicotteranno la Conferenza di Roma sulla Libia del prossimo autunno. Lo scontro e'a tutto campo. E investe non solo "l'emergenza" migranti ma anche la torta petrolifera. Una torta miliardaria. Perche', confidano all'HuffPost fonti di Bengasi, se Roma continuera' a voler sostenere politicamente, ad equipaggiare militarmente, e a promettere finanziamenti, via Europa, al Governo della "nullita' di Tripoli" (cosi'Haftar liquida Serraj), allora l'Eni dovra' lasciare spazio (e giacimenti) alla francese Total.