Italia, le tre macroaree per la riapertura
ROMA-L’agenzia di stampa ANSA scrive che gli esperti della task force che dovranno fornire al governo gli indirizzi generali per la fine del lockdown per l’emergenza Coronavirus studiano una soluzione che prevede riaperture differenziate per macroaree a seconda della diffusione del contagio, con un monitoraggio ogni 15 giorni per verificare la tenuta del contenimento e, in caso di insuccesso, procedere a nuove chiusure.
Stando a questa ipotesi, l’Italia verrebbe sostanzialmente suddivisa in 3 macroaree (Nord, Centro e Sud) in base alla diffusione del contagio. Secondo questa interpretazione laddove la diffusione del virus è maggiore, dovrebbero rimanere misure più stringenti, soprattutto per quanto riguarda la mobilità tra una zona e l’altra, sia all’interno delle macroaree sia tra una macroaerea e l’altra. In quelle dove invece il virus ha colpito in maniera meno importante si potrebbero prevedere riaperture più ampie. All’interno delle stesse macroaeree, inoltre, dovrebbero essere individuate ulteriori suddivisioni tra zone a maggiore e minore diffusione: al nord, per esempio, regioni come Valle d’Aosta e Friuli Venezia Giulia, hanno una situazione diversa da Piemonte, Lombardia e Veneto.
Secondo i piani del governo dal 27 aprile potrà riaprire tutta la filiera automotive.
Fonte:nextquotidiano.it