L’Italia costretta a risarcire i migranti
Roma- Sono arrivati all’aeroporto romano di Fiumicino il 30 agosto cinque cittadini eritrei che facevano
parte di 89 migranti e richiedenti asilo che l’Italia aveva illegalmente respinto in Libia nel 2009, dopo averli soccorsi con una nave della marina militare nel mar Mediterraneo.
L’Italia era stata già condannata dalla Corte europea dei diritti umani per questa violazione del diritto internazionale e del principio di non respingimento, che vieta di riportare indietro dei migranti, in paesi che non garantiscono i diritti fondamentali.
Dopo molti mesi di prigionia in condizioni inumane in Libia, tra violenze e torture, le 89 persone furono rilasciate.
Assistiti dagli avvocati di Associazione studi giuridici sull’immigrazione (Asgi) e sostenuti dalla documentazione fornita da Amnesty international Italia, hanno chiesto il risarcimento dei danni subiti a seguito del respingimento illegale del 2009 e il rilascio di visti umanitari per arrivare in Italia.
Il 28 novembre 2019 la prima sezione del tribunale civile di Roma ha condannato il governo italiano al risarcimento dei danni materiali (quantificati in 15mila euro per ciascuno) e ha accolto la loro richiesta di ottenere il visto umanitario per arrivare in Italia e fare richiesta di asilo.
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