Italia, verifiche sui fondi leghisti: spunta rapporto di Banca
La girandola di attività "non coerenti" è segnalata in un rapporto di Bankitalia del 2019. Per gli ispettori, soldi a Morisi, Foa e Pandini, nella squadra dell'ex ministro dell'Interno.
Roma- “Operatività non coerente rilevata tra diverse società, coinvolte nei più disparati settori economici e spesso con lo stesso indirizzo, ed il partito politico Lega Nord” molte delle quali “riconducibili a dottori commercialisti di Bergamo e Milano”.
E poi “operazioni di accredito, spesso connotate da importo tondo e da periodicità non in linea con gli usi di mercato, seguite da operazioni in segno contrario in favore di professionisti e società sempre riconducibili al partito politico”.
È questo il quadro che emerge in una segnalazione di operazioni sospette, un ‘Sos’, dell’Uif di Bankitalia del 2019 e riportata in una informativa trasmessa lo scorso aprile dalla Guardia di Finanza ai magistrati di Milano che indagano sul caso ‘Fondi Lega’ e sulla compravendita a prezzo gonfiato di un capannone da parte di Lombardia Film Commission.
Nel rapporto degli ispettori di via Nazionale - già l'anno scorso - si traccia la cornice dentro la quale stanno indagando il procuratore aggiunto di Milano Eugenio Fusco e il pm Stefano Civardi in una vicenda che ha delle connessioni anche con quella dei 49 milioni spariti e su cui è attiva la Procura di Genova. In un passaggio si sottolinea che "a fronte di fondi ordinati" dal partito e "dal gruppo Lega.Salvini premier" a favore di entità collegate sono stati disposti pagamenti a favore" di Luca Sostegni, presunto prestanome del commercialista Michele Scillieri.
Inoltre, a proposito si parla anche del caso, già emerso, della società Valdolive "impegnata nel settore pubblicitario, precedentemente di proprietà" di Vanessa Servalli barista e cognata di Di Rubba, che "ha ricevuto bonifici dalla Lega Nord, dalla Partecipazioni Srl e dallo Studio Dea Consulting Srl", nomi ricorrenti nell'indagine milanese. "Tali fondi - si legge - sono stati utilizzati per effettuare pagamenti in favore di alcuni membri dello staff" dell'allora ministro dell'Interno Matteo Salvini, "Luca Morisi, Leonardo Foa, Matteo Pandini".
Inoltre è al centro di un ulteriore capitolo della complessa indagine: un milione e 600 mila euro che sarebbero arrivati con più bonifici dalla banca svizzera Credinvest sul conto di una società a lui collegata, la Futuro Partecipazioni.
Potete seguirci sui seguenti Social Media:
Instagram: @parstodayitaliano
Whatsapp: +9809035065504, gruppo Notizie scelte
Twitter: RadioItaliaIRIB
Youtube: Redazione italiana
E il sito: Urmedium