Nagorno, Conte: evitare interventi esterni
Nella regione contesa del Nagorno-Karabakh "auspichiamo una de-escalation. Tutti i soggetti coinvolti devono evitare una spirale di violenza, un conflitto militare che ovviamente non può giovare alle popolazione interessate, non giova a nessuno.
Dobbiamo soprattutto evitare che ci siano interventi esterni che possano complicare ancor di più e cristallizzare questo conflitto". Lo riferisce il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, riassumendo, in una dichiarazione davanti alle telecamere a Bruxelles, la sostanza delle conclusioni del Consiglio Europeo in materia di politica estera. Il Consiglio Europeo tornerà a valutare le relazioni con la Turchia nel prossimo dicembre, invitando nel frattempo Ankara ad astenersi da "violazioni del diritto internazionale", riferisce ancora Conte. Il summit ieri è durato "fino a notte tarda. Abbiamo deliberato alcune conclusioni - dice - sono delle dichiarazioni per quanto riguarda le tensioni nel Mediterraneo Orientale. Invitiamo la Turchia ad astenersi dal compiere provocazioni o violazioni del diritto internazionale". "L'Ue - continua - è molto decisa e ferma. Ricorreremo a tutte le risorse per coltivare un dialogo costruttivo con la Turchia, ma chiediamo anche chiarezza di posizioni per i rapporti con tutti gli Stati membri dell'Ue, anche bilaterali. Torneremo ad aggiornarci entro la fine dell'anno per monitorare questa situazione e far sì che il rapporto tra Turchia e Stati membri si possa svolgere nel modo più corretto possibile", conclude.
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