Censis avverte: italiani più poveri, sono in 5 milioni senza pasti regolari
ROMA-Cinque milioni di italiani non hanno un reddito sufficiente per garantire un pasto regolare (ricerca Censis). Tremila italiani hanno un patrimonio superiore a cinquanta milioni di euro.
Una società in affanno, dove aumentano le disparità a causa della pandemia. Uno scenario poco rassicurante quello certificato dalle cifre del secondo Rapporto Censis-Tendercapital presentato al Senato, dall’analisi emerge che ci sono ormai 5 milioni di italiani con evidenti problemi nel riuscire a garantirsi dei pasti «decenti». In tutto sono 600 mila le persone che a causa della pandemia sono andate ad aggiungersi alla popolazione che vive in condizione di povertà. A restituire la dimensione e la profondità del rallentamento economico è il dato relativo a 7,6 milioni di famiglie che registrano un «severo peggioramento» del tenore di vita. I più colpiti sono i deboli: un anno fa nel mese di dicembre un nucleo familiare a basso reddito poteva contare su un reddito disponibile di circa 900 euro, oggi quel valore, secondo l’istituto presieduto da Giuseppe De Rita, è ormai ridotto di un terzo, ossia 600 euro.
Il rapporto Censis-Tendercapital su «La sostenibilità al tempo del primato della salute» segnala, del resto, che «23,2 milioni di italiani hanno dovuto fronteggiare delle difficoltà con redditi familiari ridotti». Dall’analisi emerge il peso dell’effetto lockdown sull’occupazione femminile, evidenziando che le donne sono più penalizzate degli uomini, con un calo del tasso di occupazione che nel secondo trimestre è stato doppio rispetto agli uomini, ossia -2,2% a fronte di -1,3%. Dai dati emerge che con l’avvio della pandemia il 52,1% delle donne indica come il lavoro sia diventato più faticoso e più stressante, mentre è il 39,1% degli uomini a lamentare una difficoltà analoga.(corriere.it)
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