Migranti, Onu accusa Italia per naufragio 2013 con oltre 200 morti
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“L’Italia è responsabile di non aver tutelato la vita di oltre 200 migranti annegati nel Mediterraneo nell’ottobre 2013”.
(last modified 2024-11-17T02:54:12+00:00 )
Gen 28, 2021 19:24 Europe/Rome
  • Migranti, Onu accusa Italia per naufragio 2013 con oltre 200 morti

“L’Italia è responsabile di non aver tutelato la vita di oltre 200 migranti annegati nel Mediterraneo nell’ottobre 2013”.

Questa la conclusione del Comitato Onu per i diritti umani che in un rapporto afferma che l’Italia non rispose non prontezza a diverse richieste di aiuto arrivate dall’imbarcazione in difficoltà, aggiungendo che le autorità italiane “non hanno spiegato il ritardo dell’invio della loro nave, la ITS Libra, che si trovava solo a circa un’ora di distanza”. Il rapporto nasce dalla denuncia di tre cittadini siriani e di un palestinese, sopravvissuti al naufragio in cui hanno perso le loro famiglie. Stando alla ricostruzione fatta dall’Onu, il 10 ottobre 2013 i quattro profughi erano partiti di notte da Zuwarah, in Libia, insieme a molte altre persone in fuga dalla Siria. Poche dopo ore la partenza, il pescherecchio aveva cominciato a imbarcare acqua dopo essere stato colpito da una barca battente bandiera berbera in acque internazionali, 113 chilometri a sud di Lampedusa e 218 chilometri a sud di Malta.Uno dei profughi a bordo aveva allora lanciato l’allarme al numero italiano per le emergenze in mare, richiamando più volte prima di essere informato che l’imbarcazione si trovava in Sar maltese e che la loro richiesta era stata inoltrata alle autorità maltesi. I profughi avevano allora chiamato più volte, dalle 13 alle 15, il centro di coordinamento dei soccorsi di Malta e quando una motovedetta maltese era intervenuta, alle 17:50, l’imbarcazione era ormai andata a picco. Solo su richiesta urgente di Malta, l’Italia aveva allora ordinato alla nave ITS Libra di intervenire, dopo le 18.Oltre 200 persone, tra cui 60 bambini, annegarono. I familiari hanno sporto denuncia al Comitato Onu, accusando l’Italia di non aver adottato misure appropriate per salvare i loro parenti, “violando così il loro diritto alla vita”.“E ‘un caso complesso – ha ammesso il membro del Comitato Hélène Tigroudjasaid – l’incidente è avvenuto nelle acque internazionali all’interno della Sar maltese, ma il luogo era effettivamente più vicino all’Italia e a una delle sue navi militari. Se le autorità italiane avessero mandato immediatamente la nave militare e le unità della guardia costiera dopo le richieste di aiuto, i soccorsi avrebbero raggiunto la nave al più tardi due ore prima che affondasse”.

 

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