Blocco canale di Suez, ecco i danni per Italia
Il Made in Italy verso l’Asia rischia di rallentare la ripresa
Roma- Il blocco del Canale di Suez da parte della mega nave lunga 400 metri non è un problema lontano dagli interessi economici italiani. Come fa notare Coldiretti, attraverso quella via di comunicazione marittima sono transitate 548 milioni di euro di merci italiane dirette verso la Cina solo lo scorso anno.
Il Made in Italy verso l’Asia rischia di rallentare la ripresa che, in questi primi mesi del 2021, ha ripreso slancio nei comparti dell’abbigliamento (+95,7%), dell’alimentare (+19,4%), delle automobili (+124,9%) e dei mobili (+4%).
A risentire potenzialmente del blocco, se dovesse durare a lungo come si teme, i principali prodotti nazionali confezionati dell’agroalimentare,
La Cina è il principale mercato di sbocco delle merci italiane, infatti da inizio 2021 si è verificato un aumento record di esportazioni verso il paese asiatico di ben il +29,2%.
Ma il problema riguarda anche l’approvvigionamento dei combustibili fossili da cui l’Italia dipende fortemente.
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