Neutralità climatica e Fame Zero: l’intesa dei ministri del G20 a Matera
MATERA – Costruire sistemi alimentari resilienti e sostenibili per raggiungere l’obiettivo Zero Fame nel 2030; perseguire con convinzione la neutralità climatica nel 2050 con l’attuazione degli Accordi di Parigi e l’adozione di impegni ambiziosi di breve termine; contrastare l’impatto sanitario, sociale ed economico della pandemia, promuovendo una ripresa sostenibile, inclusiva e resiliente.
I ministri degli Esteri del G20, riuniti a Matera sotto la presidenza italiana, si sono impegnati a sfruttare un’occasione che il padrone di casa Luigi Di Maio ha definito “imperdibile”. Un progetto ambizioso che necessita di un’azione coordinata e di un “multilateralismo efficace”: quest’ultimo è, nelle parole del segretario di Stato Usa Antony Blinken, “lo strumento migliore” per far fronte alle sfide globali. D’altra parte, la pandemia di Covid-19 ha messo in luce la necessità di una risposta internazionale coordinata ad “emergenze che trascendono i confini nazionali”, ha ricordato Di Maio. “Le vulnerabilità del sistema commerciale e delle catene globali del valore” sono emerse in tutta la loro drammatica evidenza. E un “commercio libero, equo, inclusivo, basato sul rispetto di regole condivise” appare oggi sempre più “essenziale per contrastare la pandemia e promuovere una ripresa sostenibile, che renda le nostre economie più verdi e digitali”.
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