Italia: proteste contro il Green Pass in piazza e online
ROMA-La sera del 22 luglio, migliaia di persone si sono riunite a Piazza Castello, a Torino, per il “No paura Day”, una manifestazione organizzata sui social per protestare contro il Green pass e l’obbligo vaccinale.
Il 23 luglio, è in tendenza su Twitter in Italia l’hashtag #disobbedisco. Lo riporta il sito sicurezzainternazionale.luiss.it.
Durante la protesta a Torino si sono levati cori di dissenso quando dal palco è stato fatto il nome del commissario straordinario per l’emergenza epidemiologica COVID-19 e per l’esecuzione della campagna vaccinale nazionale, il generale Francesco Paolo Figliuolo. “La Digos ha contato 2000 persone e quindi siamo almeno il doppio” ha dichiarato uno degli organizzatori. “Facciamo vedere a tutti cosa vuol dire uomini liberi”, ha aggiunto, mentre tra la folla veniva ripetuta la parola “libertà”. I video diffusi sui social network mostrano una piazza gremita di persone, la maggior parte delle quali non indossava la mascherina. “Meglio morire da liberi che vivere da schiavi”, recita uno dei cartelli esposti durante la manifestazione.
A proposito della protesta, la sindaca di Torino, Chiara Appendino, ha commentato su Facebook: “Veniamo al dunque. Il governo, in vista della quarta ondata e di possibili nuove chiusure e limitazioni, sta cercando di garantire, almeno per chi ha accettato di farsi vaccinare, la possibilità di frequentare quei luoghi che, durante le passate ondate sono stati fermati”. “A chi parla di ‘dittatura’ , vorrei dire questo: la scelta che rivendicate, di fatto, ritarda e rende più difficoltoso quel ritorno alla normalità che noi tutti auspichiamo avvenga il prima possibile”, ha aggiunto in un lungo post.
La protesta a Torino era stata proposta già dal 21 luglio, ma è arrivata proprio in occasione della conferenza stampa del premier italiano, Mario Draghi, tenutasi il 22 luglio, in cui è stato annunciato il Green pass obbligatorio, dal 6 agosto, per entrare nei ristoranti al chiuso e consumare al tavolo anche nei bar. Inoltre, la certificazione sarà necessaria anche per palestre e teatri, cinema e manifestazioni sportive e culturali e per prendere parte ai concorsi. Tuttavia, non è corretto parlare di obbligo vaccinale, poiché il Green pass si ottiene con la prima dose di vaccino, ma anche con un tampone rapido, effettuato nelle 48 ore precedenti.
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