'Il lavoro non si tocca': sciopero dei metalmeccanici contro i licenziamenti
ROMA - Prosegue la protesta dei lavoratori metalmeccanici che oggi incroceranno le braccia per chiedere lo stop dei licenziamenti, dopo le procedure avviate alla Whirlpool, Giannetti e Gkn.
I metalmeccanici di tutta Italia incrociano le braccia per una giornata di scioperi contro l'ondata di licenziamenti, nell'ambito della mobilitazione indetta a livello nazionale: "Il lavoro non si tocca". Lo stato di agitazione dei lavotatori metalmeccanici è iniziato dopo che, multinazionali come Whirlpool, Gkn e Giannetti ruote, hanno avviato le procedure di licenziamento per centinaia di dipendenti, allo scadere del blocco dei licenziamenti, nonostante i notevoli risultati economici prodotti nell'ultimo anno. "Si tratta di decisioni inaccettabili", scrivono i sindacati Fim-Fiom-UIlm in una nota congiunta, in cui si chiede la riforma degli ammortizzatori sociali e di vincolare le risorse derivanti dai fondi europei ad un piano di sostegno e tutela dell'occupazione.
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